Strage di Monaco, l’attentatore vittima di bullismo

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Telefono Azzurro: “Il bullismo è un dramma che spesso spinge i più deboli a compiere gesti estremi e distruttivi”

strage-monacoRoma, 25 luglio 2016 – Preso in giro dai compagni di classe, vittima di bullismo, in cura psichiatrica per depressione. Col passare delle ore, si sta delineando in maniera sempre più dettagliata il profilo dell’autore della strage di Monaco. Secondo diverse testate, Ali Sonboly, 18enne tedesco-iraniano, avrebbe agito per vendetta dopo essere stato vittima di bullismo per diversi anni a scuola: un anonimo ex compagno di classe ha rivelato che il 18enne prometteva ‘sempre’ di ‘uccidere’ i bulli che lo tormentavano.

Esperienze traumatiche vissute durante l’infanzia e l’adolescenza, come il bullismo, possono determinare disagi, che a loro volta si possono trasformare in veri e propri atti distruttivi, come l’attentato nella capitale della Baviera. Per questo, è fondamentale non sottovalutare il fenomeno, quindi cogliere in tempo i segnali di disagio e agire tempestivamente: le conseguenze del bullismo sul piano psicologico, sia a breve che a lungo termine, possono essere molto drammatiche. Soprattutto in situazioni di integrazione, l’attenzione ai ragazzi deve sempre rimanere alta.

Alla lunga, infatti, le vittime arrivano a mostrare una svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, problemi sul piano relazionale, fino a manifestare, in alcuni casi, veri e propri disturbi psicologici, tra cui quelli d’ansia o depressivi. Più il tempo passa, più i ruoli si definiscono e le conseguenze diventano dannose.

Per questo, Telefono Azzurro da ormai quasi trent’anni mantiene alta l’attenzione sul tema e ogni giorno mette in campo azioni concrete per contrastarlo. Contro il bullismo si devono attivare sia la scuola che la famiglia: è importante che genitori e insegnanti comunichino tra loro e si metta in atto un intervento condiviso e coerente. Al centro di tutto ci deve essere l’ascolto. Telefono Azzurro, attraverso la linea gratuita 1.96.96, ogni giorno 24 ore su 24, accoglie richieste di aiuto da parte di bambini, adolescenti e adulti in difficoltà.

fonte: ufficio stampa (foto: La Stampa)

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