Spondiloartriti, giovani ricercatori contro patologie gravi. 500mila euro per 10 borse di studio

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Il prof. Mauro Galeazzi: “Malattie che riducono in modo drastico la mobilità e possono colpire anche i 20enni. Oggi grazie alle nuove terapie possiamo garantire una buona qualità di vita ai pazienti”

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Roma, 28 novembre 2017 – Cinquecentomila euro per dieci borse di studio a giovani reumatologi nel biennio 2017-2018 per progetti di ricerca sulla diagnosi precoce delle spondiloatriti. La Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha consegnato i premi durante il 54esimo congresso della Società, chiusosi sabato scorso a Rimini. Per i giovani reumatologi l’iniziativa rappresenta un momento chiave per sostenere, per un periodo di due anni, la loro formazione professionale.

La SIR ha identificato come priorità il sostegno alla ricerca nell’ambito delle malattie reumatiche a carattere cronico-infiammatorio, con particolare riferimento alla diagnosi ed al trattamento precoce.

“Le spondiloatriti colpiscono le articolazioni e la colonna vertebrale e hanno alcune caratteristiche comuni – afferma il prof. Mauro Galeazzi presidente nazionale SIR – Possono causare mal di schiena, gonfiore alle dita o alle articolazioni, alterazioni delle unghie e della pelle oltre a essere particolarmente dolorose e debilitanti. Oggi abbiamo a disposizione terapie di ultima generazione che rallentano ed in alcuni casi arrestano la progressione del danno osseo articolare migliorandone i sintomi. Sono ben tollerate e migliorano la qualità di vita dei pazienti. Si tratta di un beneficio molto importante perché le spondiloatriti possono colpire anche persone di soli vent’anni e che quindi hanno davanti a sé ancora molti anni da vivere”.

“Come Società scientifica – prosegue Galeazzi – siamo in prima linea nel sostenere la ricerca e, al tempo stesso, riteniamo necessario informare e sensibilizzare quante più persone possibili attraverso iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio. Proprio al congresso di Rimini è partita #ReumaDays la nostra prima campagna nazionale itinerante in 11 città durante la quale incontriamo i cittadini per metterli in guardia sui pericoli delle reumatiche”.

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