Si apre ESC Congress 2016. Meno malattie cardiache per chi ha genitori longevi

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Roma capitale della Cardiologia, presenti 35mila specialisti. Il Santo Padre chiuderà i lavori del più importante appuntamento cardiologico europeo

esc-congress-1Roma, 25 agosto 2016 – Con oltre 35mila cardiologi provenienti da 140 Paesi si può dire che l’appuntamento annuale dell’ESC (European Society of Cardiology) sia il congresso più importante al mondo, per numeri e tematiche trattate.

Si stima che la mortalità per malattie cardiovascolari sia circa il 45% totale in Europa e che causi 4,35 milioni di decessi ogni anno. Ma i disturbi di cuore e vasi sono anche la causa principale di disabilità e di ridotta qualità di vita, eppure buona parte di esse sarebbero prevenibili agendo sugli stili di vita. L’OMS stima che una riduzione anche modesta ma simultanea della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo nel sangue, dell’obesità e del fumo potrebbe ridurre di più del 50% l’incidenza delle malattie cardiovascolari. In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutti i decessi, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.

Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico. La malattia modifica la qualità della vita e comporta notevoli costi economici per la società. In Italia, secondo l’ISTAT, la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille. E secondo la Relazione sullo stato di salute del Paese del 2000, il 23,5% della spesa farmaceutica italiana, pari a 1,34% del PIL, è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare.

“L’Italia ha avuto una lunga tradizione di eccellenze nel campo della medicina cardiovascolare ed ha sempre fornito un importante contributo all’ESC nel corso degli anni. La comunità italiana di cardiologia è sempre stata molto attiva all’interno della Società Europea di Cardiologia, presente con un grande numero di professori/accademici e delegati ai nostri eventi e storicamente una delle migliori nella presentazione di abstract, frutto di una comunità scientifica molto produttiva.

esc-congress-5Roma, La Bella Città, gode di una posizione strategica al centro del Mediterraneo, con una storia ed una cultura unica e straordinaria. Per tutti questi motivi sono certo che ESC Congress 2016 a Roma sarà un’esperienza indimenticabile per tutti i nostri delegati e professionisti cardiovascolari” afferma il prof. Fausto Pinto, presidente ESC.

“L’Italia contribuisce da anni con un elevato numero di pubblicazioni scientifiche internazionali in cardiologia, spesso primeggiando tra i maggiori contributori scientifici – sottolinea il dott. Michele Gulizia, direttore Cardiologia Ospedale Garibaldi di Catania e Local Press Coordinator del Congresso – L’Italia è riconosciuta come una eccellenza clinica per questa specialità, e possiamo annoverare importanti nomi italiani nella cardiologia mondiale. Abbiamo ottimi clinici, grandi strutture, conoscenze, il prossimo obiettivo è lavorare sulla prevenzione e sulla modificazione degli stili di vita. Così come recentemente pubblicato sul Journal of American College of Cardiology oggi si conoscono determinanti sempre più remote, ad esempio il rischio individuale di morte per malattie cardiache è del 20% più basso per ogni decade di vita vissuta da almeno uno dei genitori oltre i 70 anni. Se uno o entrambi i genitori hanno spento le 70 candeline, si acquisisce un interessante bonus: il 16% di mortalità in meno per tutte le cause. È il più ampio studio realizzato che ha analizzato i dati di oltre 186mila persone. Quelli con i genitori più longevi hanno mostrato una salute migliore con una più bassa incidenza di patologie vascolari, coronariche, episodi di infarto e ictus. In parte grazie a varianti genetiche protettive che hanno effetti su pressione, massa corporea, livelli di colesterolo e trigliceridi, ecc. Mentre non sono state evidenziate associazioni significative tra longevità dei genitori e disturbi quali diabete, BPCO, asma, depressione o tumori a colon, prostata o seno”.

“Ma le buone notizie non sono solo per chi ha la fortuna di avere parenti longevi – prosegue Gulizia – anche per quelli che non godono di questo vantaggio familiare è possibile agire sulle abitudini e gli stili di vita: camminare regolarmente, mangiare sano, e non fumare è già un ottimo inizio. È sempre più chiaro che la salute è un insieme di fattori fisici, familiari e determinanti sociali: la ricerca che abbiamo citato è emblematica in questo senso: la longevità dei genitori era associata ad una maggiore educazione, introito economico e attività fisica e una prevalenza più bassa di fumo e obesità”.

“Uno dei grandi temi che saranno dibattuti durante il congresso è la prevenzione della Morte Cardiaca Improvvisa definita come una morte naturale, preceduta da improvvisa perdita della conoscenza, che si verifica entro 1 ora dall’inizio dei sintomi, in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente, ma in cui l’epoca e la modalità di morte sono imprevedibili – interviene il prof. Leonardo Bolognese, direttore Cardiologia ospedale di Arezzo e Local Press Coordinator di ESC 2016 – I dati epidemiologici dell’OMS parlano di un caso ogni mille abitanti l’anno per un totale di 350mila morti negli Stati Uniti e 50mila in Italia, circa 1200 al giorno. Tra questi si contano anche circa 1000 giovani con meno di 35 anni. Le aritmie fatali più spesso colpevoli di arresto cardiaco sono le aritmie ventricolari e, tra queste, la fibrillazione ventricolare è la più comune. Secondo i dati internazionali più recenti, l’80% degli arresti cardiaci extra ospedalieri è avvenuto a domicilio e, in quasi la metà dei casi, in assenza di testimoni. Il 20% circa degli eventi avviene, invece, in strada o in ambienti pubblici. La disponibilità di defibrillatori automatici (AEDs) nei luoghi pubblici, utilizzati anche da personale laico adeguatamente istruito, riveste un ruolo fondamentale nella cosiddetta ‘catena della sopravvivenza. Un recente studio condotto in Spagna ha documentato che il 42,5% dei pazienti trattati con AED recuperava la circolazione spontanea, dimostrando l’eccellente livello di sicurezza e specificità del dispositivo. La ricerca ha mostrato che 1 paziente su 4 era candidato all’uso del defibrillatore e la metà dei pazienti sottoposti a shock sono stati successivamente trattati con successo dei dipartimenti di emergenza. Questi dati traslati alla realtà italiana indicano che dei 50.000 casi italiani l’anno, ¼ potrebbe salvarsi con il defibrillatore”.

Prosegue così il prof. Francesco Romeo, presidente Società Italiana di Cardiologia, Direttore Cattedra di Cardiologia, Università di Roma Tor Vergata e Local Press Coordinator: “Durante questo congresso che affronterà tutti i più grandi temi della cardiologia, saranno presentati i dati sull’efficacia dei nuovi farmaci con anticorpi monoclonali per il trattamento delle dislipidemie. Sono dati estremamente importanti perché sono rivolti a trattare il fattore ambientale di formazione di placca più importante: il colesterolo. Saranno presentati i dati sullo stato dell’arte della TAVI nel trattamento delle valvulopatie aortiche degenerative, individuando i criteri per un intervento altamente appropriato. Saranno, inoltre, presentati i dati sulla riparazione e/o sostituzione della valvola mitrale con metodiche di cardiologia interventistica. È il futuro che è già presente in Italia, essendoci stata la prima sostituzione valvolare mitralica per via percutanea al mondo in Italia presso il Policlinico Tor Vergata di Roma”.

“Siamo orgogliosi – commenta Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma – di ospitare ESC Congress 2016, il più grande congresso medico europeo e il più importante a livello mondiale dal punto di vista scientifico, in Fiera Roma. Ci sentiamo così di dare un consistente contributo alla città. L’appuntamento porterà nella Capitale 35.000 delegati da 144 paesi, per un totale di oltre 60 mila unità di presenze e un indotto in 5 giorni di congresso stimabile in160 milioni di euro, parliamo, per avere un’idea, di 960.000 euro solo di tassa di soggiorno e di 800.000 euro per i trasporti. ESC deve inaugurare un piano di sviluppo della vocazione al turismo congressuale della Capitale, ancora fortemente sottosviluppato nonostante le potenzialità. E da oggi Fiera Roma riparte e sarà uno strumento fondamentale in questo percorso strategico per le finanze di Roma e del Paese intero”.

fonte: ufficio stampa

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