Rincaro sigarette da 50mila firme, SIMA: “Tassare solo il tabacco non basta”
Roma, 27 maggio 2026 – Il fumo rappresenta ancora la più grande minaccia per la salute umana e provoca in modo diretto più decessi di alcol, droga, incidenti stradali, aids, omicidi e suicidi messi insieme. Tuttavia prevedere una tassazione specifica per colpire solo i prodotti da tabacco non rappresenterebbe un approccio realmente efficace per la tutela della salute pubblica. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) che esprime dubbi sulla proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo, arrivata in questi giorni in Parlamento dopo aver superato le 50.000 firme.
“Non si può infatti ignorare che il tabacco non è l’unico prodotto che grava sulla salute pubblica: i superalcolici, il consumo eccessivo di zuccheri, e persino il cosiddetto “cibo spazzatura” sono tutti elementi che hanno un impatto significativo sulla salute dei cittadini e sui costi per il SSN – afferma il presidente Alessandro Miani – Eppure, questi prodotti vengono spesso esclusi dalle iniziative di tassazione mirata, come quella ora proposta per le sigarette. Se si ragiona nell’ottica di aumentare le tasse su beni dannosi per la salute, bisognerebbe valutare un approccio più completo, che prenda in considerazione una vasta gamma di prodotti potenzialmente nocivi. In molti altri Paesi, infatti, l’idea della “sin tax” (tassa sui vizi) è stata applicata con successo su diversi prodotti, dai superalcolici alle bevande zuccherate. Questo non solo ha contribuito a ridurre il consumo di tali prodotti, ma ha anche portato a un incremento delle entrate pubbliche, destinate a coprire i costi sanitari associati”.
“Inoltre, focalizzare l’attenzione solo sulle sigarette rischia di polarizzare il dibattito, creando una percezione negativa del consumatore di tabacco rispetto a chi consuma altri prodotti dannosi – prosegue Miani – Il principio di equità fiscale suggerisce che tutti i prodotti che incidono sulla salute dovrebbero essere trattati in modo proporzionato. Quindi, sebbene l’idea di aumentare il prezzo delle sigarette possa rappresentare un valido strumento per disincentivare il fumo e raccogliere risorse per il SSN, essa dovrebbe far parte di una strategia più ampia. Occorre affrontare in modo integrato tutte le sostanze che danneggiano la salute, adottando misure fiscali coerenti e proporzionali rispetto al loro impatto sanitario. Solo così si potrà avere un approccio realmente efficace e giusto, sia per la tutela della salute pubblica che per il sostentamento del sistema sanitario”, conclude il presidente SIMA.




