Nuove frontiere in oncologia. Convegno al Policlinico Tor Vergata

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Lunedì 27 aprile 2015 ore 9.00
Aula Anfiteatro PTV Policlinico Tor Vergata – viale Oxford, 81 – Roma

Roma, 25 aprile 2015 – Il convegno su “Nuove frontiere in oncologia”, che si terrà lunedì 27 aprile ore 9.00 presso l’Aula Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata, toccherà temi caldi nella ricerca internazionale sui tumori. Al convegno, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata, parteciperanno numerosi ricercatori internazionali provenienti dai maggiori centri mondiali sull’argomento. I temi trattati saranno focalizzati su tre aspetti: il mesotelioma, il tumore del seno, il microambiente tumorale.

Il mesotelioma, gravissimo tumore toracico che origina dalla pleure, è principalmente causato da cause ambientali industriali: asbesto (amianto). In quanto tale, i casi sono spessissimo dovuti ad esposizioni da polveri contenenti amianto sia per motivi professionali in lavoratori, sia ambientali. Il laboratorio di Anne Willis (direttore del Istituto di Tossicologia del Medical Research Council di Leicester in Inghilterra) studia i meccanismi molecolari di formazione e progressione del tumore, ed ha realizzato dei modelli murini di tumore che potrebbero essere utilizzati per sperimentare nuove terapia, i laboratori di Michele Carbone e Haining Yang (rispettivamente direttore e vicedirettore del Centro Ricerche sui Tumori della Hawaii, USA) stanno sperimentando nuovi protocolli clinici in USA ed in particolare una nuova sperimentazione multicentrica che sembra efficace in vitro e sui topi.

Il tumore del seno rappresenta la principale neoplasia nelle donne. In una minoranza dei casi, intorno al 5%, è dovuto a mutazioni genetiche, ad esempio nei geni BRCA1 e BRCA2. Christine Watson (direttore di Patologia, Università di Cambridge, Inghilterra) ha definito modelli di studio della mammella normale, in lattazione e post-lattazione, oltre che di tumorigenesi in vivo nei topi, Gerry Melino (direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’ Istituto di Tossicologia del Medical Research Council di Leicester, Inghilterra) ha identificato p63 come gene che regola le cellule tumorali staminali attraverso i fattori di crescita Sonic Hedgehog, aprendo quindi nuove possibilità terapeutiche.

Il microambiente tumorale è piuttosto complesso, includendo fattori propri delle cellule tumorali e dell’ospite (cellule immunitarie, vasi, linfa) il cui equilibrio influenza l’esito dei tumori stessi. Nelle zone dei tumori con ipossia (riduzione di ossigeno) dei fattori (Hipoxya Induced Factor-1a) creano delle zone di facilitazione della progressione neoplastica, e su questo Lorenz Poellinger (dell’Istituto Karolinska di Stoccolma e dell’Università Nazionale di Singapore) ha sviluppato una migliore comprensione scientifica con innovative potenzialità terapeutiche. Infine, Sven Pettersson (dell’Istituto Biologia Tumorale dell’Istituto Karolinska di Stoccolma e del centro sul Microbioma dell’Università Nanyang Technological di Singapore) focalizza i suoi studi sul microbiota (insieme dei microrganismi) intestinali, saprofiti nell’uomo (in parte assimilabile al vecchio concetto di “flora intestinale”) che influenza direttamente la potenziale formazione e progressione dei tumori.

Di seguito il programma del Convegno:

Adv New frontiers in Oncology 150423-1

fonte: ufficio stampa

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