L’intervento di colecisti in laparoscopia GUARDA IL VIDEO

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Dott. Federico Messina

Pazienti con qualsiasi complicanza causata dalla calcolosi della colecisti, dovrebbero essere sottoposti ad una colecistectomia laparoscopica.

La rimozione della cistifellea può alterare il mio apparato digerente?
La cistifellea è un organo rudimentale con funzione di cisterna di raccolta per cui la sua rimozione ha poco o nessun effetto sulla digestione, questo perché la bile prodotta dal fegato continua a passare attraverso i dotti biliari e raggiunge il duodeno per digerire i grassi contenuti nel cibo.

Come viene rimossa la cistifellea?
Il metodo più comune di rimozione della cistifellea è la chirurgia laparoscopica. Una videocamera chiamata laparoscopio, collegata ad una luce ad alta intensità viene introdotta attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Altri due o tre piccole incisioni sono realizzate sotto lo sterno, al fianco destro e sinistro, per consentire il passaggio degli strumenti chirurgici.
Per fornire uno spazio adeguato per l’intervento chirurgico, l’addome è insufflato con anidride carbonica, si procede all’isolamento della colecisti ed alla legatura e sezione dell’arteria e del dotto cistico che la collegano al fegato. Una volta che la cistifellea è stata asportata, viene estratta mediante un sacchetto attraverso l’incisione ombelicale. La procedura richiede normalmente 40-60 minuti. In circa 3-5% dei casi però la cistifellea non può essere rimossa con sicurezza per via laparoscopica ed è dunque richiesta la tecnica tradizionale con laparotomia. Questa è una procedura più invasiva e si tradurrà in una degenza di alcuni giorni (in media tra 2-5 giorni).

ecografia-chirurgia-mediciQuali sono i vantaggi della laparoscopia?
Sicuramente l’intervento in laparoscopia ha il vantaggio di comportare minore dolore postoperatorio, minor rischio di infezioni e un più rapido recupero.

Quali sono i rischi?
Tutti gli interventi hanno dei rischi. Le complicazioni si verificano in circa il 5% dei casi e la maggior parte sono lievi e facilmente risolvibili. Complicazioni rare ma più gravi in corso di colecistectomia laparoscopica sono: lesioni alle vie biliari (1 caso su 300), perdita di bile (1 caso ogni 100), lesioni di intestino o altri organi o vasi sanguigni (1 caso ogni 100). Queste complicazioni possono richiedere ulteriori procedure per correggere il problema. Altri rischi comuni a qualunque intervento chirurgico includono: infezioni della ferita in particolare a livello ombelicale, trombosi venosa profonda o la comparsa di un’ernia in uno dei siti di incisione. Questo è causato da una debolezza dei muscoli addominali e può richiedere in un secondo tempo un intervento chirurgico correttivo.

Esistono alternative all’intervento chirurgico?
No, non esistono altri trattamenti efficaci per la gestione di calcoli biliari. Altri metodi, compresi i farmaci possono solo causare una frammentazione dei calcoli, portando altre complicazioni quali la pancreatite.

Per quanto tempo sarò in ospedale?
La maggior parte dei pazienti entra in ospedale il giorno stesso dell’intervento, vengono monitorizzati durante la prima notte dopo l’operazione e alla mattina successiva, rimosso il drenaggio, se in grado di tornare a casa, si viene dimessi.

Cosa accade prima dell’operazione?
Prima dell’operazione verranno date istruzioni su quando smettere di mangiare e bere, ed è importante seguire con attenzione questi consigli altrimenti ci può essere un rischio anestesiologico e si potrebbe dover annullare l’intervento chirurgico. Non è necessario radere i peli dell’addome e si dovrebbe assumere normalmente tutta la terapia consueta con una piccola quantità di acqua. Se si utilizza qualsiasi farmaco che influisce con la coagulazione del sangue è necessario lasciare che il chirurgo decida con largo anticipo se è necessario sospenderlo o sostituirlo.

Cosa succede dopo l’operazione?
Ci si risveglia in sala operatoria dopo che l’intervento è stato completato, si avrà una linea endovenosa collegata ad una flebo per l’infusione di farmaci. Si avrà una maschera sulla bocca che somministrerà ossigeno supplementare, un bracciale che si gonfia ad intermittenza per misurare la pressione sanguigna ed un drenaggio nell’addome. Poche ore dopo l’intervento chirurgico sarà possibile alzarsi normalmente dal letto.

Sentirò molto dolore?
La maggior parte delle persone sperimenta solo lieve o moderato dolore, che è facilmente controllato con analgesici per via orale. Si può avvertire un po’ di dolore alla spalla, che è dovuto al gas insufflato durante l’intervento chirurgico. Questo gas scomparirà gradualmente ma il disagio può persistere per diversi giorni. Dopo circa 10 giorni la maggior parte dei disagi dovrebbe sparire.

Quando posso tornare alle normali attività?
È normale sentirsi stanchi dopo l’intervento, ma dopo circa una settimana si dovrebbe essere in grado di riprendere la maggior parte delle normali attività fisiche e sessuali. Meglio evitare di sollevare carichi pesanti o fare esercizi vigorosi per almeno due settimane. Si consiglia di non guidare per almeno 48 ore dopo la dimissione e comunque prima di guidare è necessario assicurarsi di essere in grado di eseguire una frenata d’emergenza e avere la forza e la capacità di controllare l’auto.

Quando posso tornare al lavoro?
Si può tornare al lavoro non appena ci si sente all’altezza e se si tratta di un lavoro relativamente sedentario, allora si può riprendere in 3-4 giorni; se invece si è coinvolti in lavori manuali con sollevamento di carichi pesanti, è necessario attendere almeno due settimane.

Cosa posso mangiare dopo l’intervento?
Non ci sono restrizioni dietetiche dopo la rimozione della cistifellea. Si può riprendere una dieta normale e varia iniziando per i primi giorni con pasti leggeri e frequenti, per poi aumentare la quantità. Dopo circa tre giorni dall’intervento chirurgico, riprenderà anche la normale attività intestinale, ma se si dovesse far fatica ad andare di corpo, si può assumere del tè caldo, succo di prugna, kiwi o un blando lassativo.

Come vanno gestite le ferite?
Le medicazioni possono essere lasciate indisturbate fino al controllo clinico che avverrà dopo una settimana. Non è un problema fare la doccia, le ferite infatti possono essere bagnate e asciugate subito dopo; l’importante è evitare di tenerle ammollo a bagno. Di solito non ci sono punti da rimuovere perché solitamente vengono eseguite delle suture con punti riassorbibili che si dissolvono in circa 1-2 settimane. Vedere alcuni lividi con un po’ di gonfiore è comune e dopo che le incisioni saranno guarite, la cicatrice sarà quasi invisibile e comunque si consigliano delle creme apposite per migliorare il risultato estetico.

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/5X8R0N4vmRs

Federico Messina

Federico Messina

Specialista in Chirurgia Generale. Proctologia. Chirurgia Colorettale Laparoscopica e Robotica. Chirurgia e Riabilitazione dei Disturbi del Pavimento Pelvico. Esperto in Health Economics Policy and Management. Dirigente Medico di Chirurgia Generale presso USL di Ferrara. Consultant Surgeon NHS Londra

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39 Risposte

  1. Avatar Margherita ha detto:

    Buongiorno, ho fatto un intervento di colecistocoledocolitiasi il 28 luglio 2020. Intervento tutto Ok, solamente dopo 3 giorni sono andata di corpo con scariche enormi di colore nero scuro, come se avessi preso il carbone, è normale? La ringrazio

  2. Avatar ciliberti tiziano ha detto:

    Buonasera, ieri ho fatto una ecografia e mi hanno riscontrato due calcoli alla colecisti, uno di 4 mm, l’altro di 6 mm. Secondo lei è necessario un intervento o un medicinale che può comportare lo scioglimento di questi calcoli? Grazie.

  3. Avatar Marcelo JP Nazario ha detto:

    Buonasera, sono stato operato di colecistectomia a pancia aperta circa tre mesi fa.. ma siccome i guai non vengono mai soli… proprio stamattina e in un periodo critico per gli ospedali per ciò che sappiamo, mi è uscito un bozzo nella parete addominale sull’addome retto che si trova appena vicino alla fine del taglio per l’intervento. Vorrei chiederle se potrebbe essere un’ernia da sforzo dovuta all’indebolimento delle fibre muscolari, essendo state tagliate e ricucite. Ho fatto sempre sport principalmente allenando gli addominali, non credevo mi sarebbe mai successa una cosa simile.
    La ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta.
    Buonasera

  4. Avatar Vittoria ha detto:

    Salve, cinque anni fa mi hanno asportato con tre buchi allo stomaco la cistifellea. La ferita, cioè il buchetto a sinistra, ancora oggi mi fa male e quando sono seduta e piego lo stomaco per abbassarmi mi viene un fortissimo crampo e sento come se si spostasse lo stomaco e un grande dolore che mi fa anche piangere… Come mai succede questo?

  5. Avatar Stefania ha detto:

    Sono stata operata da 3 giorni alla cistifellea con laparascopia, è normale avere tanto dolore interno e alle zone delle cuciture?

  6. Avatar Teresa ha detto:

    Buonasera, i calcoli alla colecisti si possono riformare?

    • Avatar Marcelo JP Nazario ha detto:

      E come, se la cistifellea viene asportata?
      Una volta tolta la sacca non hanno dove riformarsi

      • Avatar Pat ha detto:

        Sbagliato, si possono riformare, in quanto è il fegato che crea il liquido “galla” che, quando non viene asportata, può creare i calcoli… perciò attenzione…

  7. Avatar franco ha detto:

    Ho terrore dell’anestesia generale e devo operarmi di colecisti. Vorrei fare l’epidurale perché in anestesia generale non ci penso proprio. Ci morirò? Ho sentito parlare di epidurale continua o operato a cielo aperto purché non anestesia generale. Vorrei un vostro parere che mi aiuti a risolvere il mio problema che è serio. Grazie

  8. Avatar Serena ha detto:

    Questa mattina mio padre è entrato in pronto soccorso x problemi alla prostata; l’urologo non riuscendo ad infilare il catetere, perché ha trovato dei calcoli che ostruivano il passaggio, ha deciso di incidere il pene a mio padre, per estrarre i due calcoli, il tutto è avvenuto senza anestesia alcuna. Non descrivo il male che ha subito mio padre… Chiedo: è lecito tutto ciò? Non andava fatta un’anestesia parziale almeno?

  9. Avatar Becchetti Lorena ha detto:

    Buonasera, oggi sono 2 settimane che mi sono operata alla cistifellea in laparoscopia e ho tanto gonfiore. So che è normale, ma quanto può durare?
    Grazie
    Becchetti Lorena

    • Avatar Lucia Casamassima ha detto:

      Buonasera! Vorrei un’informazione visto che ho letto che si è operata in laparoscopia. Le hanno messo il catetere? Se sì, lo hanno messo prima dell’anestesia o dopo che l’hanno anestetizzata? Io domani dovrò fare l’intervento e ho paura che mi mettano il catetere…la ringrazio per un’eventuale risposta

  10. Avatar Elisa ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se in fase di allattamento l’operazione porta a perdere il latte

  11. Avatar Monica ha detto:

    Buon pomeriggio dottore, io ho dei calcoli alla colecisti e sono piccoli, di cui uno è di 7 mm, e ho avuto problemi digestivi e dolore alla bocca dello stomaco. E’ necessario levarli?

  12. Avatar Giuseppe ha detto:

    Buonasera Dottore, io domani dovrei operarmi di colecisti. Sono più di otto anni che non ho coliche. Secondo lei è necessario operarmi visto che non sto avendo più disturbi? Però i calcoli ci sono

  13. Avatar francesco andrea ha detto:

    Buongiorno dottore,
    volevo un’informazione sul mio caso, se possibile.
    Sei mesi fa ho fatto gli esami diagnostici, è uscita la bilirubina un po’ alta, mi sono fatto un’ecografica e si evince un calcolo biliare di 6 mm. Mi è stato detto di consultare il chirurgo.
    Mi accingo ad andare dal chirurgo e mi dà una terapia di farmaci, il deursil 300 per 3 mesi, e ripetere l’ecografia. Mi ritrovo con lo stesso problema.
    Lei cosa mi consiglia?
    Grazie di una vs risposta.
    Francesco

    • Avatar Graciela ha detto:

      Gentile dottore, ho fatto una ecografia addominale ed è risultato che la colecisti a multiple formazioni Diogene litiasiche inferiore al cm, con marcata riduzione della componente fluida. E’ da chirurgia? E può consigliarmi eventualmente un chirurgo? Io vivo a Pordenone, Friuli V Giulia. La ringrazio e aspetto una risposta

      • Avatar William ha detto:

        Ciao Graciela, anch’io ho lo stesso problema e sono di Pordenone, vorrei sapere com’è andata e a chi ti sei rivolta. Grazie
        William

  14. Avatar Rosanna ha detto:

    Salve dottore, volevo un’informazione. Il 5 luglio 2017 ho fatto un’ecografia, sono usciti due calcoli alla colecisti di 8 mm e il dottore mi ha prescritto 3 mesi di cura. Ora ho rifatto l’ecografia e i calcoli ci sono ancora. Cosa devo fare?

  15. Avatar Giulia ha detto:

    Gentile dottore, ho fatto 2 giorni fa l’intervento in laparoscopia per asportare la colecisti. Leggendo il suo articolo mi sono chiesta come mai operata giovedì mattina e, a detta dei medici, è andato tutto bene ma sono ancora ricoverata e oggi ho potuto per la prima volta dopo l’intervento mangiare. Come mai?

  16. Avatar Eva ha detto:

    Gentilissimo Dott. Messina,
    il 5 agosto ho fatto una laparoscopia per togliere la cistifellea. Mi hanno messo i punti che “cadono” da soli in 10/12 giorni e non mi hanno dato nessuna visita di controllo.
    Al giorno di oggi (22 di agosto) ancora ce li ho. E’ normale? Devo aspettare ancora o devo andare da qualcuno a farmeli togliere?
    Non è che per passare così tanto tempo mi resta il segno della cicatrice?
    La ringrazio per la Sua attenzione. Cordiali saluti.
    Eva

  17. Avatar Carmelo B. ha detto:

    Gent.mo dott.Messina,da un recente esame sanguigno,noto che il valore dell’amilasi e’ di 180 e quello della lipasi,tre volte superiore al normale.Eseguo un’ecografia all’addome,ove si riscontra presenza di fango biliare e così mi si chiede di effettuare la tac,da cui risulta colecisti distesa,alitiasica.
    Alla visita di controllo col chirurgo,nuova ecografia e stessa presenza di fango biliare(nonostante 40gg di Deursil)adesso mi si chiede di effettuare visita diabetologica e colangio-rm all’addome per “scrupolo” perché secondo il chirurgo,la colecisti va asportata.
    Ho 36 anni,non ho mai sofferto di patologie inerenti la colecisti,non vi è presenza di calcoli e non ho alcun fastidio.
    E’ davvero necessario asportare l’organo per evitare rischi futuri?Non esiste alcuna “terapia”?
    Grazie per la sua riposta!

    • Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

      Gentile signor Carmelo, la TAC non è l’esame diagnostico con maggior sensibilità per diagnosticare calcoli della colecisti. L’ecografia infatti è più sensibile per diagnosticare sabbia biliare e calcoli.
      Il fatto che abbia avuto elevati valori di lipasi e amilasi mosse, nonostante una ecografia negativa per calcoli ma positiva per sabbia biliare, mi fa pensare che probabilmente della sabbia biliare sia passata nella via biliare principale causandole una reazione pancreatica. Dunque farei una Colangio-RMN per essere certi che non ci sia materiale biliare residuo nella via biliare principale. Successivamente si deciderà se offrirle o meno l’opzione chirurgica.
      A presto.

      • Avatar Carmelo B. ha detto:

        Gent.mo dott.Messina, la ringrazio per la cortese risposta. Effettivamente il chirurgo mi ha prescritto l’esame da lei citato ed inoltre anche una consulenza diabetologica, ma per entrambe bisognerà attendere inizio settembre. In ogni caso, aldilà dei risultati di tali controlli, era già sicuro di voler intervenire per asportare la colecisti.
        Intanto la scorsa settimana ho ripetuto gli esami del sangue, la lipasi e’ tornata a valori normali mentre Amilasi da 180 e’ scesa a 126, un valore diciamo “solito” poiché da quando la tengo sotto controllo ho sempre mantenuto quel livello e secondo il medico di base dipende da un fattore ereditario poiché a mio padre fu asportata la colecisti poiché ebbe una pancreatite.

  18. Avatar Michele ha detto:

    Salve, mio fratello soffre da circa 6 mesi di disturbi gastrointestinali e l’ecografia addominale ha riscontrato un calcolo alla cistifellea di 14 mm. Volevo chiederle se tali disturbi (reflusso gastroesofageo,dolori addominali, difficoltà digestive) fossero correlati al calcolo e se sia consigliabile l’intervento (come detto dal chirurgo) o se sia meglio aspettare e provare con qualche farmaco, considerando che il soggetto interessato ha solo 20 anni.
    Grazie per la disponibilità

    • Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

      Gentile Sig. Michele,
      L’indicazione all’intervento di colecistectomia sussiste nel momento in cui la calcolosi dà segni di sè con episodi di coliche più o meno importanti.
      Reflusso gastroesofago e disturbi digestivi in genere, in taluni casi possono essere correlati alla patologia litiasica della colecisti ma al tempo stesso possono essere anche espressione di altri disturbi. A seconda dei casi specifici pertanto, se clinicamente indicato potrebbe essere necessario eseguire ulteriori approfondimenti diagnostici.

  19. Avatar Claudio Gebbia ha detto:

    Mi scusi dott. Messina, sono stato appena operato di colecistectomia, e ho un addome gonfissimo che prima non avevo. Ho seguito i passi dell’operazione da lei descritti… ma l’anidride carbonica dove finisce una volta finito l’intervento? Viene aspirata? Si assorbe da sola? Io non voglio un addome così orribilmente gonfio, sembro deforme. C’è stato un errore nell’intervento? Cosa posso fare? Mi dia una mano, la prego. Grazie

    • Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

      Gentile Sig. Claudio,
      Immediatamente dopo un intervento di colecistectomia è molto comune sentirsi gonfi anche solo dopo aver mangiato pasti leggeri. Ciò è piuttosto comune e dura finché l’apparato digerente non riprende a lavorare secondo il suo nuovo assetto.
      L’anidride carbonica insufflata durante l’intervento per gran parte viene rimossa alla fine dell’intervento stesso e per la parte rimanente viene assorbita dall’organismo.
      Alcune volte può capitare che sia rimasta una quantità maggiore di aria che può dare dolore dietro le scapole per qualche giorno, ma anche questa verrà riassorbita.
      Arrivederci

  20. Avatar Cristina Chavez ha detto:

    Dott. Messina,
    Mi hanno fatto rimozione la cistifellea con il metodo di laparoscopia nel anno, 1997 a Milano. Da quando ho fatto questo intervento iniziato il mio calvario. Quando sono uscita dal ospedale, sono uscita con molto sono e stanca, gli esami di transaminasi erano un po’ alti, sono ingrassata de 10 kile..
    Al mese sono tornato dal primario che mia operato; Lui me disse; non te preoccupare, che passerà Hanno passato dei mesi anni, niente uguali, sono andato da un patologo, risulta che mi ha scoperto che avevo epatite de tipo”B”, poi anche me hanno scoperto che avevo tubercolosi ai polmone. Prima del intervento ero una dona sana, solo con il problema che avevo calcolosi alla cistifellea. Poi me sono arrivate altri acciacchi, por la mia sorpresa ero affetta di Artrite Reumatoide. Sono entrata en terapia i risultati sono scarse. Poi per conto mio ho scoperto facendo la disinfezione e pulizia dei tessuti riesco a sopra vivere.
    Mi sono reso conto che il mio apparato digerente non funziona bene, per qui faccio fatica digerire gli alimenti. Quelli alimenti non digerite, passano in periferia, il mio sospeso e che ho il intestino bucato, oppure che il filtro del intestino non funzione bene (pure ho fatto cure provi otici ).

    Per favore vorrei farle una domanda. ? come poso fare per verificare tutto questo?. Per favore Dottore la prego che me aiuti a risolvere questo problema, non voglio morire, mia situazione e grave. Grazie mille per la sua attenzione,
    In attesa alla sua risposta,
    porgo mie distinti saluti,
    Cristina

    • Avatar FEDERICO ha detto:

      Gentile signora Cristina,
      Da quello che mi scrive ho difficoltà a comprendere i dettagli della sua storia clinica. Voglio però tranquillizzarla dicendole che sicuramente le patologie che ha scoperto dopo l’intervento di colecistectomia, non sono correlate alla calcolosi della colecisti, nè sono conseguenze​ dell’intervento stesso.
      Per quanto riguarda i disturbi digestivi invece, direi che il Gastroenterologo è lo specialista giusto per darle dei consigli ed eventualmente invitarla a eseguire una gastroscopia.

  21. Avatar Erik ha detto:

    Gentilissimo Dott. Messina,
    ho letto con interesse il suo articolo e in merito avrei un quesito da porle.
    A mia mamma e’ stato diagnosticata una massa tumorale ( effettuato ecografia, ma faremo ancora RM per ulteriore controllo) alla cistifellea. Ci è stato comunicato che solamente l’operazione potrebbe, se si tratta di benigna e se non ha intaccato altre parti del corpo, risolvere la situazione.
    Il problema dell’eventuale operazione nasce dal fatto che mia mamma soffre del morbo di Alzheimer. Alcuni medici ci hanno detto che un’operazione con anestesia, ancor più se totale, potrebbe avere risvolti negativi e peggioramenti neurologici su una persona affetta da Alzheimer.
    Le chiedo pertanto se sa darmi informazioni sui rischi relativamente ad decorso post anestesia su un affetto di Alzheimer e se effettivamente l’operazione potrebbe aiutare e eliminare la massa tumorale.
    La ringrazio in anticipo per le informazioni che vorrà darmi.
    Cordiali saluti

    • Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

      Gentile Sig. Erik,
      Dalle poche informazioni che mi fornisce, è difficile comprendere se si tratta di lesione benigna o maligna della colecisti. Sicuramente la RMN aiuterà a definire meglio le caratteristiche della lesione. Qualora di trattasse di una massa maligna, occorrerà prima capire quale sia lo stadio della malattia e successivamente decidere quale sia il trattamento più appropriato. Se dovesse essere indicato l’intervento, purtroppo l’anestesia può avere un certo impatto sulla malattia di Alzheimer.
      L’argomento è tuttoggi piuttosto controverso e diversi studi mettono in evidenza una certa relazione tra anestesia generale e peggioramento cognitivo dell’Alzheimer.
      Allo stato attuale i dati in suo possesso, non ci consentono di avere un quadro clinico completo e dunque occorrerà attendere il completamento del percorso diagnostico.
      Si affidi dunque ai suoi clinici di fiducia. Qualora fosse strettamente necessario l’intervento, sicuramente l’Anestesista sarà a conoscenza di tecniche e farmaci anestetici, che possono ridurre (ma purtroppo non annullare) il rischio di peggioramento del danno cognitivo dell’Alzheimer.

  22. Avatar Mirko Leporatti ha detto:

    Prego.mo dott. Messina, pochi mesi fa sono stato vittima di un arresto cardiaco e mi è stato trapiantato un defibrillatore interno. Poche settimane fa ho avuto una colica alla colecisti e mi sono stati diagnosticati i calcoli, vorrei gentilmente sapere da Lei quali rischi correrei se mi sottoponessi ad un intervento di colecistectomia. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare alla presente. Distinti saluti.

    • Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

      Gent.mo Sig. Mirko,
      Mi dispiace per il suo problema cardiaco e spero si sia risolto al meglio.
      Considerato questo importante evento cardiologico però, ma che è anche stato vittima di un singolo episodio di colica biliare, se fossi il suo chirurgo di riferimento, io le consiglierei di attendere poichè non c’è una stretta indicazione all’intervento. Può provare a seguire una dieta specifica e qualora dovessero ripetersi gli episodi di colica, solo allora prenderei in considerazione l’opzione chirurgica.
      Resta il fatto che il rischio operatorio aumentato nel suo caso interessa soprattutto l’anestesista, il quale dovrà valutare attentamente il suo caso e se lo ritiene opportuno, prima di giudicarla idoneo all’intervento, farle eseguire altri accertamenti per valutare la funzionalità cardiaca.

  23. Avatar Dott. Federico Messina ha detto:

    Gentile Signor Claudio,
    La Sindrome post-colecistectomia è caratterizzata da diarrea, flatulenza e sintomi intestinali che possono arrivare a durare qualche mese dopo l’intervento chirurgico di colecistectomia. Gli studi sono molto vari e dimostrano una possibilità dall’1%al 30% di sviluppare questa sindrome.
    Nella maggior parte dei casi, la diarrea arresta subito dopo l’intervento chirurgico. Raramente, può durare per mesi.
    La ragione per cui questi seintomi compaiono non sono chiari. Sembra sia dovuto ad un aumento della secrezione degli acidi biliari che arrivando in maggiore quantità nell’intestino possono agire con effetto lassativo.
    Farmaci anti-diarroici, e farmaci che ricucono l’assorbimento degli acidi biliari, quali la colestiramina o idrossido di alluminio aiutano molto bene a controllare i sintomi.
    E’ importante inoltre eliminare alimenti che possono favorire la diarrea, tra cui: caffeina, latticini, cibi grassi, cibi molto dolci.

    In ogni caso l’intervento di Colecistectomia per calcosi viene eseguito con indicazioni ben precise per cui la coslecisti non è più funzionante.
    Inoltre se non si operasse una colecisti contenente calcoli, il rischio di sviluppare una pancreatite sarebbe molto più pericoloso della possibilità di avere postoperatoriamente disturbi intestinali per qualche tempo.

  24. Avatar Claudio ha detto:

    Dott. Messina, la rimozione della cistifellea può portare nel 14% dei casi ad una sindrome post colecistectomia con una grave invalidità nella vita della persona operata. Prima di operarvi, andate a leggervi sindrome post colecistectomia di cui molti medici non vi dicono l’esistenza.

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