Il Ddl Lorenzin è legge, l’Osteopatia diventa professione sanitaria

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Oggi è stato approvato al Senato, in larga maggioranza, il Ddl1324-b sulla Riforma degli Ordini e le Sperimentazioni Cliniche. Dopo quasi 4 anni dalla sua formulazione il Ddl è legge e ufficialmente ‘individua’ l’osteopatia come professione sanitaria. L’approvazione del Ddl Lorenzin rappresenta un momento storico per l’osteopatia italiana, ora sempre più vicina al suo riconoscimento. “Tutti gli osteopati ricorderanno a lungo questo Natale”

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Dott.ssa Paola Sciomachen

Milano, 22 dicembre 2017 – Il Ddl Lorenzin sulla Riforma degli Ordini e le Sperimentazioni Cliniche è legge. Un risultato storico atteso da quasi 4 anni dagli osteopati italiani e dall’intero Sistema Sanitario Nazionale i cui ordini professionali risalgono, ormai, al Dopoguerra. Il provvedimento che individua l’osteopatia come professione sanitaria con l’articolo 7 (ex art. 4), è stato approvato in larga maggioranza con 148 voti su 173 senatori presenti nel corso della seduta di oggi al Senato. Un importante traguardo anche a garanzia di tutti i cittadini che affidano all’osteopatia la propria salute.

“Tutti gli osteopati italiani ricorderanno a lungo questo Natale. Un risultato atteso da tempo e fortemente voluto dal Registro che in questi tre anni ha partecipato attivamente all’iter di approvazione del provvedimento – dichiara Paola Sciomachen, Presidente del ROI – Registro degli Osteopati d’Italia – Si tratta di un importante traguardo che traccia il nuovo percorso verso l’istituzione dell’osteopatia come  professione sanitaria. Ringrazio il Ministro Beatrice Lorenzin, i Presidenti di Camera e Senato, l’Onorevole Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato e l’Onorevole Deputato Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrato verso il Paese”.

L’iter delineato dal DDL Lorenzin prevede infatti, per la successiva istituzione della professione sanitaria di osteopata, la definizione delle competenze professionali e del relativo curriculum formativo, previo parere tecnico scientifico del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e con accordi sanciti in Conferenza Stato Regioni. Con decreto del Ministero dell’Istruzione (Miur) si dovrà poi definire l’ordinamento didattico della formazione universitaria delle nuove professioni, come previsto dall’articolo 3 – bis del DDL.

“Il ROI, terminata la pausa natalizia, riprenderà subito i lavori per riaprire il dialogo con le istituzioni coinvolte nel processo di ‘istituzione’ della professione sanitaria. Si partirà dalla definizione delle competenze dell’osteopata, un passaggio fondamentale per delineare i confini e gli ambiti della professione all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. In tal senso, presto presenteremo la nostra proposta di Core Competence che porterà successivamente a definire il Core Curriculum, ossia gli standard formativi necessari per l’esercizio della professione dell’osteopata”, conclude Paola Sciomachen.

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