Giornata Mondiale senza Tabacco. Le iniziative di LILT

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Milano, 30 maggio 2017 – È in crescita il numero di milanesi che dichiara di non avere intenzione di smettere di fumare. È questo uno dei dati che emerge dall’indagine che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT di Milano ha commissionato alla Doxa in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, che si celebra domani, 31 maggio. Il 74% degli intervistati ha, infatti, risposto di non voler spegnere per sempre la sigaretta: nel 2016 era, invece, il 63%. E solo il 23%, contro il 26% del 2016, ha dichiarato di essere intenzionato a smettere di fumare.

Il dato confortante è che il numero di fumatori milanesi è in leggero calo: il 19% nel 2017 contro il 20% dello scorso anno. Lo stesso vale per il consumo medio giornaliero di sigarette che è sceso al 9,9 nel 2017 contro il 10,5 del 2016. Tra i giovani dai 15 ai 24 anni il 25% è fumatore, mentre il 68% dichiara di non aver mai fumato. È, però, alta la percentuale di giovani che non ha intenzione di smettere, il 67%, contro il 25% che vuole invece spegnere per sempre la sigaretta.

“Questi dati ci spingono a potenziare il nostro impegno nella lotta contro il fumo – dichiara il prof. Marco Alloisio, Presidente LILT Milano e Coordinatore Unione Regionale LILT Lombardia – anche se il calo del numero di fumatori e del consumo giornaliero di sigarette è incoraggiante. Il fumo è, infatti, la prima causa di morte nei Paesi industrializzati: secondo l’American Cancer Society è responsabile di circa il 30% di tutti i decessi. In Italia questa stima corrisponde a più di 180mila morti evitabili l’anno, decessi in larga parte riconducibili a malattie cardiovascolari, tumori e malattie dell’apparato respiratorio. E sono tra 70mila e 83mila le morti l’anno per patologie fumo correlate. L’ultimo rapporto Aiom-Airtum sui ‘Numeri del cancro’ sottolinea che evidenze riguardanti l’esposizione al fumo passivo e il rischio di tumori, soprattutto quello del polmone e delle vie aero-digestive superiori, confermano che non esiste una dose sicura per l’esposizione al fumo. Smettere di fumare, invece, riduce, dopo 5 anni, del 50% il rischio di sviluppare tumori del cavo orale, dell’esofago e della vescica e, dopo 10 anni, di morire per carcinoma del polmone”.

Sono tante le iniziative che la LILT realizza da anni per sensibilizzare la popolazione, e in particolare i giovani, sui rischi del fumo.

Domani 31 maggio si svolgerà, presso Palazzo Pirelli, il workshop “Programmi, alleanze, esperienze, nuove sfide per la prevenzione del tabagismo in Lombardia”.
In questa occasione, sarà firmato dall’Assessore al Welfare, avvocato Giulio Gallera e dal Presidente LILT Milano, professor Marco Alloisio, il “Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Unione Regionale LILT Lombarde” per la promozione di stili di vita salutari e sarà presentata l’intera indagine LILT Milano sui comportamenti dei fumatori milanesi.

“Regione Lombardia è in prima linea nella promozione della salute e dei corretti stili di vita. Da anni propone programmi ad hoc nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità locali destinati alla popolazione nell’intero ciclo di vita – afferma Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia – I nostri percorsi si rivolgono in primis agli oltre 6 milioni di persone ‘sane’ che non hanno sviluppato malattie croniche, con l’obiettivo di creare le migliori condizioni perché tale stato si mantenga. Il protocollo tra Regione e LILT rappresenta un altro strumento importante per promuovere stili di vita favorevoli alla salute e per prevenire i fattori di rischio comportamentali di malattie cronico-degenerative, con particolare riferimento al tabagismo”.

fonte: ufficio stampa

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