Coronavirus, al mare con mascherina ‘abbinata’ al costume. Prof. Ciccozzi: “Servono distanziamento e buon senso”

Intervista all’epidemiologo Massimo Ciccozzi del Campus Bio-medico di Roma

Roma, 23 giugno 2020 – Le ultime notizie sul Coronavirus parlano di nuovi contagi ogni giorno nel mondo. Gli ultimi casi saliti alla cronaca per numero di infettati sono sicuramente quello del mattatoio in Germania, ma non preoccupa di meno la situazione in America Latina e negli Stati Uniti.

Il virus certamente si è trasformato e sta perdendo forza, ma ‘non abbassare la guardia’ è il mantra che deve accompagnarci in questa estate 2020. Meglio attrezzarsi allora con una mascherina abbinata al costume perché sarà la nostra compagna di viaggio anche in spiaggia.

A fare il punto della situazione è il professor Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia del Campus Bio-medico di Roma.

Prof. Massimo Ciccozzi

In questo ultimo periodo abbiamo registrato una seconda ondata in Cina Covid-19, nuovi focolai nel resto del mondo e l’ultimo, e più eclatante, quello del mattatoio nel Wesfalia che fa balzare l’indice R0 a 2,88. Come possiamo spiegare questi fenomeni e c’è il rischio di tornare in lockdown con questi numeri?
“Un focolaio epidemico può accadere sempre ed è facile che accada con il Covid-19. A febbraio abbiamo scoperto che ha fatto una mutazione importante che lo ha reso estremamente contagioso. Lo avevamo detto già a febbraio ma era solo un sentore, adesso lo sappiamo con certezza. Una mutazione che lo ha distinto geograficamente dall’Asia all’Europa fino agli stati Uniti. Un focolaio può verificarsi, ma è importante ancora indossare le mascherine e attuare il distanziamento sociale. Se non osserviamo queste regole può originarsi facilmente un focolaio epidemico, così come è accaduto in Cina ed in Germania.

Sono molto preoccupato dell’evento accaduto in quest’ultimo Paese perché è una nazione estremamente organizzata ma che non ha saputo capire prima la possibilità che si verificasse questo evento. Come si evince dai filmati che sono circolati, all’interno del mattatoio non sono state osservate le norme di distanziamento necessarie. Il fatto però che l’R0 è aumentato se lo porteranno per due settimane, ma è dovuto all’evento in sé. L’R0 che aumenta è preoccupante però se è riferito ad un valore regionale e non legato ad un focolaio specifico.

Comunque il virus si sta adattando sempre di più all’uomo e il tasso di letalità è diminuito nel tempo. Siamo nella condizione tipica epidemiologica di quella che è l’omoplasia, cioè il virus fa tante mutazioni indipendenti che lo portano a convergere verso un adattamento al nuovo ospite che è l’uomo. Noi stiamo contribuendo a far selezionare il ceppo meno aggressivo perché siamo bravi a ‘forzarlo’ tramite la sua compressione con l’uso delle mascherine unite al distanziamento.

Le prime vittime sono state le persone fragili e anziane. Successivamente il virus ha incontrato persone meno deboli e più giovani, e così ha cominciato a frenare la sua corsa e grazie a dpi, distanziamento e lockdown il Covid-19 sta perdendo sempre più forza. Un altro lockdown è possibile ma riferito solo a un focolaio specifico”.

Solo qualche giorno fa abbiamo assistito tutti increduli ai festeggiamenti e assembramenti a Napoli dopo la vittoria della coppa Italia. Abbassando la guardia quanto realmente corriamo il rischio di nuove infezioni soprattutto nel Centro-Sud che sicuramente è stata meno pregiudicata nella fase 1 e 2 della pandemia?
“Questa è la cosa che non bisogna fare. Da tifoso capisco la gioia per una vittoria ma bisogna osservare le regole. Gli effetti di questa allegra manifestazione, se ci saranno, li vedremo tra 7 o 10 giorni. Ricordiamo i famosi funerali dove le persone si sono contagiate con estrema facilità. Bastano una o due persone asintomatiche che hanno il virus e lo trasmettono anche se la carica virale è bassa, ma comunque diventano positivi. Dobbiamo evitare questi atteggiamenti altrimenti la circolazione del virus non si azzera”.

L’ultima volta le avevo chiesto se il Covid ci avrebbe consentito di andare al mare e le mi rispose che dovevamo chiedere al virus… Cosa ci sta dicendo il virus oggi visto che l’estate è ufficialmente partita?
“Il virus mi ha risposto in modo molto preciso e puntuale che si può andare al mare. In spiaggia o in acqua senza mascherina che invece va indossata se ci si reca al bar per un caffè o un aperitivo. Quindi si può fare tutto, leggere un buon libro, ascoltare la musica e prendere il sole, ma sempre tutto all’insegna del buon senso”.

(fonte: Agenzia Dire)

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *