Agenas conferma l’eccellenza cardiochirurgica della Fondazione Poliambulanza

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istituto-ospedaliero-fondazione-poliambulanzaBrescia, 25 novembre 2015 – Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nella popolazione femminile e maschile in Europa. I principali, e ben noti, fattori di rischio per le malattie cardiovascolari sono: fumo, ipertensione e colesterolo, sovrappeso e obesità, diabete mellito, abuso di alcool e stress, fattori direttamente correlati allo stile di vita e alle abitudini alimentari così come all’attività fisica. Nel nostro paese la situazione non è diversa e le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di morte.

In questo panorama è importante sapere che in Italia esiste un centro di eccellenza cardiochirurgica e che i dati rilasciati nei giorni scorsi da Agenas – Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari Regionali – confermano l’eccellenza dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia dell’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza di Brescia.

L’Unità Operativa di Cardiochirurgia della Fondazione Poliambulanza ha raggiunto questo importantissimo riconoscimento grazie alle innovative tecniche operatorie realizzate dai suoi medici specialisti, nel trattamento chirurgico di tutte le cardiopatie acquisite e congenite nell’adulto.

Secondo i dati Agenas, relativi all’anno 2014 e appena rilasciati, in Poliambulanza il rischio di mortalità dopo chirurgia valvolare è tendente allo zero, mentre la media degli altri ospedali italiani raggiunge quasi il 3%. Il dato, così calcolato, è il migliore a livello nazionale.

Leader in Italia nella sostituzione della valvola aortica con protesi “sutureless”
Più del 70% dell’attività chirurgica dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia riguarda le valvole cardiache. Fondazione Poliambulanza è leader in Italia nella sostituzione valvolare aortica con protesi senza suture (sutureless).

Questa tecnica chirurgica permette di evitare tutti i punti di sutura necessari ad impiantare una valvola standard, poiché la protesi valvolare sutureless, grazie ad un disegno particolare della protesi stessa e a materiali con caratteristiche di autoespansione e memoria di forma, aderisce perfettamente all’anello valvolare nativo, accorciando sensibilmente la durata dell’intervento e, in particolare, il periodo di arresto del cuore. L’intervento di valvuloplastica sutureless consente, inoltre, di ridurre i tempi di recupero post operatorio dei pazienti di tutte le età.

Nel caso in cui sia più indicato l’impianto con punti di sutura di protesi standard, l’Unità Operativa di Cardiochirurgia è dotata di dispositivi meccanici automatici per evitare l’esecuzione dei numerosi nodi necessari per il fissaggio delle protesi, permettendo, anche in questo caso, una riduzione dei tempi dell’intervento e favorendo, l’utilizzo di approcci mininvasivi.

Eccellenza e Innovazione negli interventi di by-pass aortocoronarico isolato
Agenas, l’importante ente pubblico che si occupa di monitorare e valutare i servizi sanitari statali e regionali, assegna inoltre alla Fondazione Poliambulanza il terzo posto tra le strutture ospedaliere italiane per gli interventi di by-pass aortocoronarico isolato.

L’U.O. di Cardiochirurgia di Fondazione Poliambulanza è leader in Italia e in Europa nel campo della chirurgia coronarica senza circolazione extracorporea, eseguendo in tal modo più del 90% degli interventi di by-pass coronarico (la media degli altri ospedali italiani è inferiore al 20%). Ciò significa che durante l’operazione di by-pass si stabilizza soltanto il tratto di arteria coronarica da bypassare, mentre il cuore continua a battere mantenendo la sua regolare funzione e i normali parametri vitali.
 La possibilità di evitare la circolazione extracorporea comporta evidenti vantaggi clinici e facilita quindi il percorso post-operatorio.

Una gestione innovativa alla base degli eccellenti risultati
Una delle principali ragioni per cui le tecniche chirurgiche dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia possono essere definite estremamente innovative è l’approccio multidisciplinare che caratterizza il lavoro di tutti i medici di Poliambulanza. Gli ottimi risultati testimoniati sia dai tanti successi ottenuti, sia dal tasso di mortalità tendente allo zero riportato dai dati Agenas non sarebbero possibili se i cardiochirurghi non lavorassero costantemente fianco a fianco con i colleghi dei reparti di cardiologia, chirurgia vascolare e di molte altre aree specialistiche per garantire al paziente il trattamento più adeguato ed avanzato nel rispetto della missione e degli obiettivi di assistenza dell’ospedale.

Il reparto di cardiochirurgia gode poi di una struttura organizzativa insolita in Italia, poiché insieme ai chirurghi lavora anche un medico che si occupa totalmente del reparto di degenza e della gestione di tutti gli aspetti clinici pre e post-operatori di ogni paziente ricoverato. La presenza di questa figura professionale ha l’obiettivo di facilitare l’organizzazione del reparto e migliora il periodo di degenza dei pazienti.

La Fondazione Poliambulanza rappresenta un punto di riferimento per la sanità nazionale
L’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza conquista il prestigioso secondo gradino del podio anche per l’ottimo risultato relativo alla tempestività degli interventi chirurgici per frattura del collo del femore nei pazienti anziani. Questi riconoscimenti dimostrano come Fondazione Poliambulanza rappresenti un importante punto di riferimento per la Cardiochirurgia e l’Ortopedia in Lombardia.

L’importante analisi, condotta da Agenas, sancisce l’impegno e la dedizione della struttura verso tutti i pazienti e l’importanza dei valori alla base della mission di Fondazione Poliambulanza: curare le persone, fare ricerca scientifica e formazione, perseguire gli obiettivi di tutela della vita e promozione della salute, nel rispetto della dignità umana, avvalendosi delle migliori professionalità, con efficienza e qualità, con la massima sicurezza e comfort.

L’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza rappresenta oggi e si impegna costantemente per mantenere il ruolo di “contenitore” di una sanità eccellente, dove il paziente può trovare esperti, operatori, medici di altissimo livello con il duplice obiettivo di curare il corpo e lo spirito del malato, e di “mantenere sano il sano”.

A questo proposito, è di fondamentale importanza citare l’accreditamento ottenuto da Fondazione Poliambulanza relativamente al Joint Commission International (JCI), per migliorare la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza sanitaria, promuovendo standard di assistenza rigorosi e fornendo soluzioni con cui conseguire performance di eccellenza. In Italia, su 650 istituti ospedalieri, sono attualmente solo 18 quelli che hanno ottenuto l’accreditamento.

Il 2015 rappresenta il decimo anno dalla costituzione della Fondazione Poliambulanza, che fiera, insieme ai suoi 1.800 dipendenti, dell’accreditamento internazionale da parte di Joint Commission International (JCI) rinnova l’impegno a moltiplicare gli sforzi a tutti i livelli per migliorare quotidianamente l’efficienza dell’Istituto Ospedaliero, salvaguardando la salute delle persone malate ed il benessere dei suoi dipendenti.

fonte: ufficio stampa

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