Musicoterapia per sollevare gli operatori sanitari dall’incudine dello stress

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Bari, 23 maggio 2017 – Il carico emotivo dei pazienti oncologici e degli operatori sanitari, se gestito attraverso metodiche musicoterapiche, pesa meno e si trasforma in occasione per intercettare risorse interiori vitali.

Considerata una terapia di supporto in ambito oncologico, quando è associata ad interventi di psiconcologia, la musicoterapia è diventata routine nei reparti del “Giovanni Paolo II”: un cartellino rosso pronto a squalificare, in esclusiva in Puglia, dosi massicce di ansia, stress ed emozioni negative legate alla malattia; favorendo l’ingresso in uno spazio di confort interiore e di risonanza emotiva più autentica nei confronti di se stessi e degli altri.

Del resto, le più recenti evidenze scientifiche che ben documentano gli effetti benefici delle ‘terapie’ complementari tanto sul disagio degli ammalati quanto su quello dei professionisti, mettono la musicoterapia di gruppo sul trono delle buone pratiche che favoriscono la condivisione e l’espressione di sentimenti di frustrazione; in questo modo anche l’isolamento e l’insoddisfazione diventano un brutto ricordo, convertito in risorse creative ed espressive che ciascuno porta nel proprio lavoro e nella relazione con i colleghi.

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Come scambio di esperienze sul territorio è stata organizzata la giornata dal titolo “La musicoterapia in oncologia: integrazione terapeutica nel bambino e nell’adulto. Esperienze cliniche e di ricerca”, in programma giovedì 25 maggio a partire dalle 8.00 nella sala convegni dell’Istituto tumori, a cura del Servizio Sperimentale di Psicologia Oncologica.

L’iniziativa rientra nella più generale attenzione riservata dall’Istituto guidato dal Direttore Antonio Delvino al benessere dei pazienti e degli operatori. Le tensioni di questi ultimi sono troppo spesso trascurate, ma potrebbero ugualmente beneficiare di interventi di supporto di musicoterapia: perché il “mestiere di curare” gli altri non può prescindere dall’occuparsi delle proprie problematiche.

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Per sollevare gli operatori dall’incudine dello stress quotidiano che si traduce nella difficoltà di gestire al meglio il lavoro con i pazienti e le relazioni interpersonali, le attività in programma giovedì consisteranno nell’impiego di musicoterapia attiva/passiva, improvvisazione musicoterapica, Voxechology, immaginario guidato, rilassamento, suono terapia con campane tibetane e avranno lo scopo di sollevare dallo stress e mostrare in che modo le terapie di supporto agiscono sui pazienti.

“La musicoterapia in gruppo può facilitare e promuovere l’allentamento di tensioni emotive e corporee e il riequilibrio energetico – spiega il comitato scientifico, corpo e anima del progetto, composto dai professionisti Claudia Cormio, Fulvia Lagattolla, Chiara Rutigliano e Filippo Giordano – Essa favorisce una comunicazione più efficace all’interno delle relazioni con gli altri, mobilizzando risorse interiori creative”.

Il Convegno sarà momento di confronto e condivisione delle attività cliniche e scientifiche inerenti la Musicoterapia in ambito oncologico praticate già da qualche settimana, sui pazienti adulti e pediatrici, e occasione per presentare il percorso di musicoterapia di gruppo rivolto agli operatori dell’Istituto, in fase di avvio.

fonte: ufficio stampa

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