Accesso ai servizi di ricerca biomedica, la Commissione Europea ha formalmente riconosciuto Euro-BioImaging come ERIC

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Torino, 7 novembre 2019 – La Commissione Europea ha ufficialmente riconosciuto Euro-BioImaging – che fornisce ai ricercatori biomedici l’accesso a un vasto range di tecnologie e risorse nell’ambito dell’imaging biologico e medico – come European Research Infrastructure Consortium (ERIC1). Le tecnologie di imaging rivestono un ruolo di fondamentale importanza nell’orientare la ricerca di base e applicata sia nell’ambito biologico che in quello medico. Esse supportano una comunità di utenti e ricercatori molto ampia nel raggiungimento di scoperte biologiche fondamentali e nella progressione verso la traslazione dell’innovazione nei campi della medicina, dello sviluppo farmacologico, della diagnostica e delle biotecnologie.

Attraverso lo status di ERIC, Euro-BioImaging è ora riconosciuto legalmente come Infrastruttura di Ricerca Europea2 per l’imaging biologico e biomedico. Euro-BioImaging offre ai ricercatori delle scienze della vita l’accesso a una vasta gamma di strumenti di imaging e le relative competenze, nonché l’opportunità di usufruire di corsi di training e di servizi di gestione dati non disponibili presso le loro istituzioni di appartenenza o tra i loro partners scientifici.

Tutti gli scienziati, indipendentemente dalla loro affiliazione, dal loro settore disciplinare o dal loro campo di attività, possono trarre beneficio da questi servizi in open access su scala europea. Euro-BioImaging renderà possibile una ricerca di eccellenza e lo sviluppo dell’innovazione nelle scienze della vita a livello europeo. Tutti i servizi Euro-BioImaging sono accessibili attraverso il sito www.eurobioimaging.eu.

L’istituzione di Euro-BioImaging come ERIC è il culmine di oltre 10 anni di lavoro preparatorio che ha visto la partecipazione attiva di 25 comunità nazionali di imaging, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dallo European Molecular Biology Laboratory (EMBL).

La Finlandia ospiterà lo Statutory Seat dell’ERIC e gestirà il portale di accesso ai servizi e il coordinamento generale di Euro-BioImaging, mentre EMBL coordinerà l’accesso all’imaging biologico e l’Italia coordinerà l’accesso all’imaging biomedico. EMBL coordinerà anche i servizi dati di Euro-BioImaging attraverso il BioImage Archive, piattaforma per l’archiviazione e la condivisione di dati di immagine.

Euro-BioImaging offre servizi di imaging all’avangardia attraverso le sue facilities riconosciute a livello internazionale, chiamate Nodi. Questi Nodi sono distribuiti sui 15 Paesi fondatori dell’ERIC: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, EMBL, Finlandia, Francia, Ungheria, Israele, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Svezia e Regno Unito. Il Belgio parteciperà come osservatore.

Il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR), il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università di Torino esprimono la loro soddisfazione per il raggiungimento di questo importante traguardo.

Il Centro per le Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino ospita la struttura preposta al coordinamento della rete dei Nodi europei afferenti all’imaging in vivo/biomedico (Med-Hub). Inoltre, l’Università di Torino coordina il Nodo Italiano per l’Imaging Molecolare (Multi-Modal Molecular Imaging Italian Node, MMMI – mmmi.unito.it).

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