Scienza sotto assedio nell’era Trump: la fuga dei cervelli scuote l’America, ma la ricerca saprà rinascere

Teramo, 17 ottobre 2026 – In occasione di un recente viaggio che ho avuto il piacere di fare assieme ad uno stimato collega accademico ho incontrato numerosi rappresentanti della comunità scientifica statunitense, operanti all’interno di tre atenei situati in altrettanti Stati di quel Paese.

Ne è scaturito un confronto oltremodo arricchente e costruttivo dal quale è emersa, tuttavia, la grande incertezza che permea la vita di quelle ricercatrici e di quei ricercatori nell’era di Donald Trump.

Mai prima infatti, a memoria d’uomo, erano stati disposti da qualsivoglia Governo tagli così drastici al finanziamento pubblico della ricerca, mai prima progetti di studio all’avanguardia avevano conosciuto uno stop ex abrupto, mai prima si era assistito ad una diaspora di ricercatrici e ricercatori statunitensi verso altre nazioni dell’intero pianeta!

Prof. Giovanni Di Guardo

Una fattispecie, quest’ultima, che finisce per accomunare a mo’ di paradosso l’Italia agli USA, verso cui moltitudini di nostri studiosi hanno di contro scelto di migrare da almeno 50 anni a questa parte, senza più fare ritorno nel nostro Paese se non per ragioni ‘turistiche’!

A dispetto di quanto sopra, è mia ferma convinzione che la benemerita comunità scientifica statunitense, una volta che la sconvolgente quanto desolante ‘era trumpiana’ sarà stata definitivamente archiviata, saprà risorgere con tutta la prorompente forza e l’indiscussa grandezza che l’hanno da sempre contraddistinta, visti e considerati i potenti ‘anticorpi’ protettivi di cui la stessa nel tempo si è dotata in maniera quantomai saggia e lungimirante.

Prevenire è decisamente meglio che curare!

Prof. Giovanni Di Guardo

Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo

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