Un ospedale pediatrico in Uganda grazie ad Emergency. Convegno all’Aou di Ferrara

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Da sinistra: Franchella, Sandri, Cavallari

Ferrara, 31 gennaio 2019 – Questa mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione del convegno “Cooperazione sanitaria internazionale”, all’interno del quale verrà fatto il punto sul progetto che Emergency sta realizzando per la creazione di un centro di eccellenza di chirurgia pediatrica ad Entebbe in Uganda.

All’incontro erano presenti Marco Sandri, dirigente medico della Direzione Medica di Presidio, Andrea Franchella, coordinatore del convegno ed ex Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Serena Cavallari, coordinatrice di Ferrara dell’Associazione Emergency.

La nona edizione del convegno “Cooperazione sanitaria internazionale”, che si svolgerà sabato 2 febbraio 2019 presso l’Aula Magna dell’ospedale di Cona (dalle ore 9.00 alle ore 13.30), rientra nelle iniziative organizzate dal Reparto di Chirurgia Pediatrica di Ferrara rivolte a questo settore. All’interno dell’incontro si vuole fare il punto sul progetto che Emergency sta realizzando per la creazione di un centro di eccellenza di chirurgia pediatrica ad Entebbe in Uganda.

Durante la giornata sono inizialmente previste tre relazioni dedicate alle iniziative di Emergency in Africa, volte alla realizzazione di una rete di eccellenze sanitarie, tra cui il progetto dedicato alla chirurgia pediatrica, ed una tavola rotonda sulle problematiche assistenziali dei bambini con patologie malformative nei paesi a risorse limitate.

L’ospedale in Uganda
A inizio febbraio 2017 Emergency ha iniziato i lavori per la realizzazione del centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che sorgerà a Entebbe, sulle rive del Lago Vittoria. Nell’ottobre dello stesso anno sono state scavate le fondamenta e iniziati i primi lavori di elevazione dell’edificio, secondo il progetto di Renzo Piano.

L’ospedale di Emergency offrirà cure gratuite e sarà un centro di riferimento per i pazienti ugandesi e per bambini con problematiche chirurgiche provenienti da tutta l’Africa. La necessità di questo centro è stata evidenziata anche dai ministri della Salute africani che fanno parte dell’ANME (African Network of Medical Excellence), la “Rete sanitaria d’eccellenza in Africa”, creata nel 2009 per sviluppare sistemi sanitari di eccellenza e gratuiti nei loro Paesi.

L’ospedale di Entebbe sarà la seconda struttura della rete, dopo il Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum, Sudan. Il Governo ugandese ha deciso di partecipare attivamente al progetto, donando il lotto di terreno dove sarà costruito il Centro chirurgico.

La struttura dell’ospedale
L’ospedale avrà 3 sale operatorie e 72 posti letto e sarà anche un centro di formazione per giovani medici e infermieri provenienti dall’Uganda e dai Paesi circostanti. Sarà costruito in terra pisé, una tecnica di costruzione tradizionale che utilizza la terra cruda garantendo un’inerzia termica che manterrà costanti la temperatura e l’umidità nell’edificio.

Inoltre il progetto riserva un’attenzione particolare agli aspetti ambientali: il centro avrà un impianto di circa 2.600 pannelli solari fotovoltaici in copertura che ne soddisferanno l’intero fabbisogno energetico.

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1 Risposta

  1. Avatar Mario ha detto:

    I 2600 pannelli produrranno al picco circa 280 kW, che sono circa un terzo del fabbisogno massimo dell’ospedale, considerando anche il condizionamento dei locali a pieno regime. In realtà l’ospedale avrà anche un campo solare termico che aiuterà il risparmio energetico evitando di consumare gasolio per generare sia acqua calda sanitaria sia acqua calda per postriscaldare l’aria condizionata, in maniera da deumidificarla, quindi operando ulteriore beneficio sia alla qualità dell’aria immessa negli ambienti, sia al risparmio energetico.

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