Un ambulatorio condiviso per un approccio multidisciplinare di alcune malattie autoimmuni: la proposta di gastroenterologi, reumatologi e dermatologi

San Giuseppe Moscati Avellino

L’idea sarà illustrata domani, nel corso di un convegno nell’aula multimediale della Città Ospedaliera di Avellino (dalle ore 9.00 alle 18.00)

Avellino, 17 aprile 2015 – Tracciare percorsi diagnostico-terapeutici integrati per alcune malattie autoimmuni, facendo in modo che il paziente non si senta abbandonato a se stesso e venga etichettato come cronico. La proposta di mettere in campo un approccio multidisciplinare con la realizzazione di un vero e proprio ambulatorio condiviso, che veda lavorare insieme gastroenterologi, dermatologi e reumatologi sarà avanzata nel corso dell’incontro “Approccio multidisciplinare alla diagnosi e terapia delle malattie autoimmuni: percorso integrato e cross funzionale in Gastroenterologia, Reumatologia e Dermatologia”, organizzato dall’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, che si terrà domani, sabato 18 aprile, nell’aula multimediale della Città ospedaliera (settore B, primo piano, aula attigua all’aula magna).

Il convegno, che prenderà il via alle ore 9.00 e proseguirà per l’intera giornata, si aprirà con un focus sulle malattie autoimmuni più diffuse: Raffaele Melina, dirigente medico dell’Unità Operativa di Gastroenterologia, parlerà delle malattie infiammatorie intestinali croniche, Simone De Silva, direttore facente funzioni dell’Unità Operativa di Medicina Interna, dell’artrite reumatoide, della spondiloartrite anchilosante e dell’artrite psoriasica, Raffele Iandoli, dirigente medico dell’Unità Operativa di Dermatologia e Dermochirurgia relazionerà sulla psoriasi.

L’idea di dare vita a una gestione condivisa del paziente sarà quindi illustrata da diversi specialisti dell’unità operativa di Gastroenterologia dell’Azienda “Moscati”, partendo dall’analisi di Nicola Giardullo, direttore facente funzioni del reparto e curatore del convegno. “Un approccio multidisciplinare di alcune malattie autoimmuni – spiega Giardullo – consentirebbe di modellare un’adeguata terapia che affronti, grazie a un’azione integrata, tutti gli aspetti che riguardano le comorbilità, al fine di garantire una buona qualità della vita del paziente”.

fonte: ufficio stampa

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