Medici pronti a mobilitazione in difesa del SSN e della professione

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Documento finale Direzione Nazionale e Consiglio Nazionale
Milano 11-12 giugno 2015

La Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale Anaao Assomed riuniti a Milano giovedì 11 e venerdì 12 giugno 2015, approvano la relazione del Segretario Nazionale e danno mandato all’Esecutivo Nazionale di mettere in campo, con le più larghe alleanze possibili, ogni azione, non escluso lo sciopero nazionale, utile a:

  • innovare il SSN, ribadendone la sostenibilità ed il valore di patrimonio sociale, civile ed economico, mettendo fine ad un definanziamento continuo, pari nel periodo 2010-2017 a 40mld di euro;
  • migliorare le condizioni di lavoro della dirigenza medica e sanitaria, attraverso la fine di un blocco del turnover generalizzato e l’abolizione del vincolo della spesa del personale al 2004, -1,4%;
  • rivendicare, all’interno della Pubblica Amministrazione, un ruolo speciale e specifico per la dirigenza medica e sanitaria ed una sua autonoma area contrattuale;
  • ottenere la calendarizzazione e l’approvazione di una legge sulla responsabilità professionale che definisca un inquadramento specifico della colpa medica ed il passaggio ad un sistema no fault;
  • richiedere la stabilizzazione dei precari della sanità, come proposto per la scuola, anche attraverso modifiche legislative del Dpcm pubblicato nei mesi scorsi, rivelatosi inefficace, come proposto dal Consiglio Regionale Anaao della Campania;
  • abolire l’incipit del comma 566 della legge di stabilità 2015 e far riconoscere, nella gerarchia delle autonomie professionali, il ruolo dei medici quali responsabili dell’integrità funzionale e organizzativa del processo di cura;
  • rivendicare il rinnovo del CCNL, sottoposto ad un blocco di durata tale da trasformarlo in un provvedimento strutturale che fa pagare al costo del lavoro pubblico il prezzo più alto sull’altare del risanamento dei conti;
  • definire i livelli essenziali organizzativi capaci di assicurare l’efficacia e l’efficienza delle strutture sanitarie previste dal regolamento sugli standard strutturali;
  • applicare gli standard sulla definizione del numero delle strutture complesse e semplici in maniera equa, non punitiva per il SSN e non limitante i servizi per i cittadini, denunciando l’ulteriore taglio di posti letto, sostituiti da posti barella, ed il rischio di desertificazione sanitaria dei territori;
  • rivendicare le prerogative sindacali anche attraverso l’impegno delle Regioni e delle Aziende ad aprire la stagione dei contratti integrativi;
  • modificare il sistema formativo contrattualizzando il periodo post laurea e riducendo il numero di accessi al corso di laurea per pareggiarlo a quello dei contratti di formazione specialistica disponibili;
  • difendere i livelli economici dei trattamenti di quiescenza dei Medici e Dirigenti sanitari.

La Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale Anaao Assomed ribadiscono che la sorte di un sistema di salute equo, universalistico, solidale non è scindibile da quella di chi è chiamato a rendere esigibile un diritto fondamentale. Diritto alla cura e diritto a curare, professione e sanità pubblica si tengono insieme ed insieme periscono o si salveranno.

Per questi motivi chiamiamo tutti gli iscritti alla mobilitazione in difesa del valore del loro lavoro, architrave della sanità pubblica.

fonte: ufficio stampa

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