L’Italia entra nell’era quantistica: a Bologna il supercomputer ibrido che unisce qubit e potenza HPC

Il nuovo dispositivo quantistico all’avanguardia, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Centro Nazionale ICSC e dalla EuroHPC Joint Undertaking (EuroHPC JU), è stato consegnato da Pasqal a CINECA presso il DAMA Technopole, rafforzando l’infrastruttura europea ibrida HPC-quantum computing

Parigi, 17 febbraio 2026 – Un computer quantistico a 140 qubit basato su atomi neutri, sviluppato da Pasqal, è stato consegnato al DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna Technopole di Bologna, presso la sede del CINECA. Il nuovo computer quantistico è cofinanziato dalla EuroHPC Joint Undertaking e, tramite l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), che da anni investe per rendere l’Italia un hub strategico dell’innovazione e un leader nell’intelligenza artificiale e nel supercalcolo in Europa e nel mondo.

L’installazione si inserisce nel più ampio piano europeo volto a sviluppare un’infrastruttura autonoma e competitiva di sistemi ibridi che combinano High Performance Computing (HPC) e Quantum Computing, con l’obiettivo di fornire a ricercatori e PMI le capacità di calcolo necessarie ad affrontare sfide scientifiche e industriali sempre più complesse nei settori chiave dell’economia europea.

Il sistema consegnato all’Italia è un computer quantistico ad atomi neutri con oltre 140 qubit, progettato per una stretta integrazione con il supercomputer Leonardo, una delle piattaforme HPC più potenti al mondo. Questa architettura ibrida consentirà agli utenti di facilitare l’assegnazione di carichi di lavoro specializzati – come problemi complessi di ottimizzazione, simulazioni avanzate di materiali e applicazioni di machine learning – alla QPU (Quantum Processing Unit), affidando a Leonardo l’elaborazione classica e la gestione di grandi volumi di dati.

“Grazie alla chiara visione strategica del Ministero dell’Università e della Ricerca, in particolare della Ministra Anna Maria Bernini, in sinergia con la strategia europea per lo sviluppo del quantum computing, e al costante impegno nel sostenerne l’attuazione, l’Italia può oggi affermare di essere all’avanguardia a livello globale nelle capacità di calcolo avanzato”, ha dichiarato Antonio Zoccoli, Presidente del Centro di Ricerca ICSC.

“Quando l’integrazione del computer quantistico Pasqal con Leonardo diventerà operativa nei prossimi mesi, la comunità scientifica nazionale e il sistema industriale disporranno di risorse computazionali che rafforzeranno la loro competitività e costituiranno uno strumento prezioso per una crescita sostenibile”, aggiunge Zoccoli.

Questa iniziativa contribuisce direttamente all’ambizioso obiettivo di favorire l’adozione di sistemi di calcolo ibridi in tutta l’Unione Europea. L’integrazione con Leonardo dovrebbe diventare pienamente operativa e disponibile per le comunità di ricerca accademica e industriale nei prossimi mesi.

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