Un’équipe multidisciplinare per affrontare l’obesità: la Toscana fa da apripista in Italia
Roma, 17 ottobre 2026 – La Toscana è la prima Regione in Italia ad approvare un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (P-PDTA) regionale dedicato alla prevenzione, alla presa in carico e alla cura dell’obesità, dando attuazione ai principi introdotti dalla Legge n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante e sancisce la necessità di una sua gestione strutturata e multidisciplinare.
“Il valore di questo P-PDTA è aver tradotto sul piano organizzativo un principio che come diabetologi sosteniamo da anni: l’obesità è una malattia cronica e complessa, che richiede una presa in carico multiprofessionale, strutturata e continuativa – sottolinea Graziano Di Cianni, Direttore dell’Area della Cronicità dell’Azienda USL Toscana nord ovest e Past President AMD, che ha coordinato il Tavolo di lavoro regionale per la definizione del percorso – Il P-PDTA individua con chiarezza il nucleo fondamentale dell’assistenza: diabetologo o endocrinologo con funzioni di case manager, infermiere, dietista e psicologo. Non una semplice compresenza di professionalità diverse, ma un’équipe integrata, chiamata a condividere valutazione, obiettivi terapeutici e monitoraggio della persona nel tempo”.
Il nuovo P-PDTA prevede una presa in carico modulata sulla complessità e sui bisogni della persona. La valutazione non si limita all’indice di massa corporea (BMI), ma considera il rischio clinico, le comorbidità, le limitazioni funzionali e i bisogni socioassistenziali. Su questa base vengono definiti differenti livelli assistenziali e l’intensità degli interventi, con l’obiettivo di indirizzare ciascuna persona verso il setting e le competenze più appropriati. In tal senso, il percorso prevede, nei casi appropriati, la chirurgia metabolica che rappresenta un’opzione terapeutica efficace e consolidata nel trattamento dell’obesità severa.
Il percorso dedica inoltre attenzione a condizioni specifiche, come l’obesità in età evolutiva e in gravidanza, prevedendo modelli di presa in carico dedicati e il coinvolgimento coordinato delle diverse professionalità necessarie nelle differenti fasi della vita. Per l’età evolutiva, il documento richiama l’attivazione di centri pediatrici dedicati; per la gravidanza, prevede percorsi integrati tra ostetricia, diabetologia, endocrinologia, dietetica e, ove necessario, supporto psicologico.
“Il lavoro del Tavolo ha consentito di mettere a sistema competenze ed esperienze diverse e di costruire una risposta assistenziale coerente con la reale complessità dell’obesità – prosegue Di Cianni – In questo assetto, in cui l’accesso alle cure avviene attraverso le Case di Comunità, così come previsto dal DM 77, il coordinamento tra i professionisti e tra i diversi livelli dell’assistenza da parte del diabetologo o dell’endocrinologo assume un valore strategico”.
La stessa impostazione multidimensionale guida anche le scelte terapeutiche. Il P-PDTA prevede una valutazione clinica, nutrizionale, psicologica e funzionale e un trattamento personalizzato e graduale, che può comprendere interventi sugli stili di vita, terapia nutrizionale, supporto comportamentale, trattamento farmacologico e, nei casi appropriati, chirurgia metabolica e dell’obesità.
“L’esperienza della Regione Toscana dimostra come i principi introdotti dalla legge sull’obesità possano essere tradotti in un’organizzazione dell’assistenza capace di rispondere alla complessità di questa patologia – conclude Salvatore De Cosmo, Presidente AMD – È particolarmente significativo che il primo percorso regionale italiano assuma come elemento fondante proprio l’approccio multiprofessionale che AMD promuove da tempo. Ora la sfida è far sì che questa visione trovi applicazione sempre più ampia in tutto il Paese, garantendo alle persone con obesità percorsi appropriati, integrati e accessibili sul territorio”.





