Dermatite atopica, consulti gratuiti all’Aou di Ferrara

Prof. Alessandro Borghi

Ferrara, 7 ottobre 2026 – L’Unità Operativa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (diretta dal prof. Alessandro Borghi) aderisce anche quest’anno alla campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica, denominata “Dalla parte della tua pelle” e promossa dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse – SIDeMaST.

Nella giornata di lunedì 12 ottobre 2026, presso gli ambulatori dermatologici dell’ospedale di Cona, saranno offerti consulti dermatologici gratuiti ad adulti e adolescenti – dai 12 ai 17 anni – con manifestazioni compatibili con dermatite atopica o con una diagnosi già formulata, ma ancora non adeguatamente controllata. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire il riconoscimento della malattia, valutarne la gravità e l’impatto sulla vita quotidiana e indirizzare le persone che ne soffrono verso il percorso terapeutico più appropriato.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Gli interessati devono accedere al sito www.dallapartedellatuapelle.it e compilare il questionario di pre-screening previsto dalla campagna. Se le risposte consentiranno di accedere alla fase successiva, l’utente riceverà un codice personale e le indicazioni per contattare il numero verde dedicato e verificare la disponibilità del consulto presso il centro di Ferrara. I posti sono limitati e saranno assegnati fino a esaurimento delle disponibilità.

Che cos’è la dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle che può manifestarsi a qualsiasi età. Il sintomo più caratteristico della patologia è il prurito, solitamente intenso e persistente, ed è caratterizzata da secchezza, arrossamento, manifestazioni eczematose ed escoriazioni da grattamento della pelle. Il suo decorso si sviluppa generalmente alternando periodi di miglioramento a fasi di riacutizzazione.

La dermatite atopica ha un forte impatto per il paziente, specialmente quando si localizza alle superfici cutanee visibili, determinando disagio e compromissione di autostima e sicurezza. Ma non solo; il prurito correlato alla patologia può interferire profondamente con il sonno, la concentrazione, il rendimento scolastico o lavorativo e le relazioni sociali, con conseguenze rilevanti sul benessere di chi ne è affetto. In alcuni pazienti la dermatite atopica si associa inoltre ad altre condizioni, come asma, rinocongiuntivite allergica, allergie alimentari e disturbi infiammatori a carico di diversi organi.

La diagnosi è prevalentemente clinica e richiede un’attenta valutazione dermatologica, anche per distinguere la malattia da altre patologie cutanee, di natura infiammatoria o infettiva, e individuare eventuali fattori aggravanti. Una corretta diagnosi consente di evitare trattamenti inadeguati e di costruire un percorso di cura tempestivo e personalizzato.

“La dermatite atopica può compromettere in modo sostanziale la qualità di vita, soprattutto quando il prurito disturba il sonno e accompagna il paziente per gran parte della giornata e della notte – sottolinea il prof. Borghi – È importante che chi ne soffre sappia che oggi disponiamo di possibilità terapeutiche molto più ampie rispetto al passato, efficaci anche nelle forme più impegnative. Questa iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini allo specialista, favorire una diagnosi corretta e precoce e, quando necessario, inserirli in un percorso di cura appropriato e continuativo”.

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