Viva 2015, la Settimana della rianimazione cardiopolmonare. Dimostrazioni pratiche presso l’ospedale San Raffaele

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IRCCS Ospedale San Raffaele per Viva 2015
13 ottobre 2015 dalle ore 12.00 alle ore 16.00
Punto prelievi Settore R, piano -1
Via Olgettina 60, Milano

Milano, 8 ottobre 2015 – Mercoledì 13 ottobre gli istruttori IRC (Italian Resuscitation Council) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, offriranno agli utenti dell’Ospedale un pomeriggio di dimostrazioni pratiche per imparare le poche e semplici, ma fondamentali manovre per la rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco. Dalle ore 12.00 alle ore 16.00 presso il punto prelievi, settore R, piano – 1 (vicino all’accettazione centrale) gli istruttori saranno a disposizione del pubblico per insegnare le prime manovre di rianimazione da effettuare sugli adulti, sui bambini e sui lattanti, anche in caso di ostruzione delle vie aeree.

L’evento, promosso dalle unità operative di anestesia e rianimazione dirette dai professori Luigi Beretta e Alberto Zangrillo, si colloca all’interno della campagna Viva 2015 una settimana di sensibilizzazione (dal 12 al 18 ottobre) dedicata all’arresto cardiaco e alla rianimazione cardiopolmonare, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari. L’iniziativa è patrocinata dal Senato della Repubblica, Ministero della Salute, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Società Scientifiche e diversi enti pubblici.

L’arresto cardiocircolatorio (ACC) è un importante problema sanitario che colpisce oltre 400.000 persone ogni anno in Europa e oltre 60.000 persone in Italia. Il 70% di questi eventi avviene in presenza di qualcuno che potrebbe iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP), in attesa dei soccorsi. Purtroppo solo nel 15% dei casi la manovra viene eseguita tempestivamente, diminuendo così le possibilità di sopravvivenza, che in caso contrario raddoppierebbero o triplicherebbero. Riconoscere il problema e imparare semplici ma efficaci manovre può fare la differenza, può salvare una vita.

fonte: ufficio stampa

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