Vaccini, la vera minaccia è l’ignoranza… soprattutto quando siede in Parlamento!

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Nicoletta Cocco

Galileo Galilei per le sue rivoluzionarie scoperte scientifiche fu accusato di eresia e condannato. Accadeva nel Medioevo. Oggi, nel 2018, quando la scienza ha fatto giganteschi passi avanti, si assiste ad una involuzione culturale che sta obnubilando molte menti di fronte alle evidenze scientifiche.

I dibattiti sui vaccini hanno da sempre diviso l’opinione pubblica e l’obbligo vaccinale imposto dal Decreto Lorenzin ha contribuito ad allargare il divario: da un lato i sostenitori a oltranza del vaccino, quelli che si fidano delle evidenze scientifiche, dall’altro i no vax, impegnati in strenue lotte volte alla demonizzazione di uno strumento che – non dimentichiamolo – ha debellato malattie mortali.

Purtroppo la crescente diffusione di fake news e ingiustificati allarmismi ha generato un progressivo scetticismo con conseguente riduzione della copertura vaccinale, tanto che nel 2017 l’Italia ha ‘conquistato’ la maglia nera in Europa per numero di casi di morbillo.

Scetticismo accompagnato talvolta da una buona dose di incoscienza, come nel caso dei ‘morbillo party’. Genitori che hanno preferito organizzare incontri volti alla trasmissione diretta di malattie infettive tra bambini per ‘immunizzarli naturalmente’, piuttosto che vaccinarli, ritenendo la vaccinazione più rischiosa della malattia stessa.

Nulla di più falso. Anzi, come chiariscono gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù,“Un bambino non vaccinato che contragga il morbillo ha 1 probabilità su 1.000 di avere un’encefalite, che frequentemente produce un danno permanente. La probabilità di avere un danno grave da vaccino contro il morbillo, come ad esempio lo shock anafilattico, è 1.000 volte inferiore, cioè pari a circa 1 su 1.000.000”.

Il problema non è l’ignoranza in sé, a cui si può e si dovrebbe ovviare con una buona informazione. La vera piaga è la sommatoria di tante zucche vuote che pretendono di ‘evangelizzare’ il popolo imponendo la propria disinformazione.

E sconcerta che siano anche quelli che siedono in Parlamento a contestare l’efficacia dei vaccini. Quelli che sono deputati a tutelare la salute pubblica. Quelli che, dati alla mano, di fronte alla necessità di arginare al più presto il rischio di epidemie e ritorno di malattie mortali – debellate grazie ai vaccini – ancora oggi si interrogano sull’obbligatorietà vaccinale, unico mezzo concreto per contrastare tale rischio.

I vaccini sono sicuri, non lo affermo io, lo dice la Scienza, lo dimostrano i numeri.“La sicurezza dei vaccini - spiega l’Associazione Mondiale Malattie Infettive e Disordini Immunologici - è elevata e documentata dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino”.

Nicoletta Cocco

Nicoletta Cocco

Direttore responsabile insalutenews.it

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