Vaccini, esperti Bambino Gesù condividono allarme lanciato dall’ISS

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Calo delle coperture responsabile di molti casi di morbillo e pertosse, causa del decesso di alcuni lattanti

Alberto-Villani

Dott. Alberto Villani – Responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma

5 ottobre 2015 – Gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù condividono le preoccupazioni lanciate dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, alla luce dei recenti dati forniti sul calo delle vaccinazioni e pubblicati dal Ministero della Salute.

Alberto Villani, responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale della Santa Sede, lancia l’allarme. “Il calo delle coperture vaccinali è responsabile dei numerosi casi di morbillo e della presenza di malattie che potevano già essere debellate come ad esempio la pertosse, alla causa del decesso di alcuni lattanti. I dati pubblicati dal Ministero della Salute – spiega il dott. Alberto Villani – si riferiscono alle vaccinazioni esavalenti, da somministrarsi nel primo anno di vita, che con un’unica iniezione permettono di proteggersi da difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e malattie come la meningite causata da Haemophilus. La copertura vaccinale insufficiente riguarda anche quella contro morbillo, rosolia e parotite. Senza le vaccinazioni ci troviamo a dover fronteggiare di nuovo queste malattie, che invece sarebbero facilmente prevenibili. Ad esempio osserviamo epidemie di pertosse, morbillo. Oltre al ritorno, in Europa, di alcune malattie che erano state debellate da molti anni, come ad esempio la poliomielite”.

I dati dell’Iss indicano un tasso di vaccinazioni al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal precedente piano. Scendono, infatti, al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale cala ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%, diminuendo di oltre 4 punti percentuali.

fonte: ufficio stampa

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