Un interprete per i sordi che accedono in ospedale nel territorio della Asl aretina

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13_02_2017 021Arezzo, 13 febbraio 2017 – Un servizio attivo in via sperimentale per un anno nel territorio della Asl aretina. Un fiore all’occhiello, che poi sarà allargato a tutta l’area vasta. Si tratta del servizio di interpretariato per i cittadini sordi nel momento in cui si interfacciano con le strutture sanitarie, dall’emergenza alle visite mediche.

La novità, che ha preso il via in questo mese, è stata presentata stamani da Massimo Mandò, responsabile Emergenza Urgenza, dal direttore generale Enrico Desideri e da Patrizio Sisti, presidente provinciale dell’Ens (Ente nazionale sordi).

“L’idea di attivare questo servizio è nata quasi per caso quando ad un corso ho incontrato un interprete – ha dichiarato Mandò – E’ giusto e sacrosanto che i cittadini sordi abbiano le stesse opportunità degli altri e la lingua dei segni è la risposta alle loro esigenze. Ne ho parlato con il direttore Desideri che ha sposato l’idea. Abbiamo così incontrato il presidente dell’Ens di Arezzo e oggi, con grande soddisfazione siamo qua a presentarlo”.

“Due motivi rendono importante questa giornata – ha spiegato Desideri – Il primo è che diamo una risposta a quei pazienti che, come tutti gli altri, hanno diritto ad avere informazioni chiare sulla loro salute, sia in una situazione di emergenza che nella vita quotidiana. Il secondo è che dimostriamo di porre attenzione a qualsiasi persona, non per la sua importanza sociale o economica. Le risposte devono essere per tutti, per le persone normoudenti e per quelle sorde”.

E’ stato Patrizio Sisti a spiegare con entusiasmo il progetto e tutto quello che c’è dietro: “Sono molto emozionato perché abbiamo dedicato tanto tempo alla realizzazione di questo progetto, con numerosi tavoli di lavoro e di confronto tra le parti coinvolte. Noi sordi abbiamo problemi ogni giorno per l’accesso alle informazioni, compreso quando andiamo in ospedale. Siamo contenti di questo risultato perché è una tessera ulteriore ad un cammino già intrapreso con la Asl aretina. E’ stato infatti già attivato un servizio di sms Allert per chiamare il 118 e abbiamo seguito i corsi di BLSD. La nostra disabilità è invisibile e si palesa solo nel momento della comunicazione. Questi progetti sono per noi importanti e ringraziamo la Asl per la disponibilità”.

fonte: ufficio stampa

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