Tumori delle vie respiratorie, in costante aumento tra le donne

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Roma, 1 giugno 2019 – In Italia il numero di decessi per tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni è fermo da tempo attorno ai 33.000 l’anno. I dati mostrano, tuttavia, che a fronte di un costante calo dei casi maschili quelli femminili al contrario continuano a salire.
Solo negli ultimi sei anni i decessi fra le donne sono aumentati del 14%, passando dai circa 8.500 del 2011 agli oltre 9.700 del 2016 (ultimo dato disponibile), a fronte di una diminuzione del 5% dei casi maschili.

In occasione della “Giornata mondiale senza tabacco” il Centro Studi Nebo ha condotto una analisi a livello regionale sulla mortalità per tumori delle vie respiratorie, rilevando (in termini di casi sulla popolazione) sensibili differenze territoriali.

Tra i maschi, la regione in cui si muore di più per queste cause è la Campania, seguita da Lazio, Lombardia e Piemonte, tutte al di sopra della media nazionale, in contrapposizione a Molise, Basilicata, Trentino Alto Adige e Calabria che invece si distanziano verso i valori più bassi.
Nel caso delle femmine, Lazio e Valle d’Aosta fanno registrare tassi di mortalità sensibilmente maggiori del valore medio nazionale, tre volte più elevati di quelli rilevati in Basilicata e in Calabria, i più bassi insieme a Molise e Puglia.

Ad eccezione del Molise, in tutte le regioni si osserva una diminuzione dei decessi maschili: tutte le regioni del nord, ad eccezione di Emilia Romagna e Valle d’Aosta, fanno registrare cali più incisivi rispetto al dato medio nazionale; di contro in gran parte delle regioni del centro-sud la contrazione è più contenuta.

Nel caso delle femmine i valori regionali sono ancora più eterogenei: i maggiori aumenti si notano in Sardegna e nelle Marche e, a seguire, in Valle d’Aosta e in Abruzzo. Di segno opposto, invece, l’andamento dei valori del Trentino Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia e dell’Umbria, dove si nota la più significativa riduzione dei tassi standardizzati di mortalità.

Confrontando i dati 2011-13 e 2014-16 per grandi fasce di età si evidenzia, infine, che a livello nazionale il contributo maggiore al numero di decessi per tumori delle vie respiratorie è dato dalla classe 65-79 anni, che raccoglie la metà dei morti rilevati, sia per i maschi che per le femmine. Un decesso ogni 6 si concentra nella fascia che va dai 50 ai 64 anni e un ulteriore terzo in quella degli ultra 80enni.

La rilevanza della quota di decessi evitabili legati al fumo appare evidente, anche considerando che accanto alle cause di morte prese in esame da Nebo (tumori di trachea, bronchi e polmoni) vi sono ulteriori e non meno importanti patologie per le quali il fumo rappresenta un fattore di rischio. Le informazioni sull’abitudine al tabacco tra i giovanissimi, inoltre, sottolineano la necessità di intraprendere o rafforzare le iniziative di informazione ed educazione sanitaria finalizzate a prevenire e a contrastare gli effetti sulla salute.

Mortalità per tumori di trachea, bronchi, polmoni
Tassi standardizzati 2014-16, numero di decessi 2014-16 e differenza col triennio 2011-13, per genere e regione

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Fonte: elaborazione Nebo Ricerche PA su dati Istat 2011-2016

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