Tumori del cavo orale, fumo e alcol i maggiori fattori di rischio. Visite gratuite all’ospedale Molinette di Torino

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Torino, 4 giugno 2019 – In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2019, la Lega Italiana Lotta Tumori di Torino organizza visite gratuite di prevenzione oncologica secondaria al Cavo Orale, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (Ambulatorio I, Clinica O.R.L., via Genova 3 – Torino).
Per partecipare alle visite è obbligatorio prenotare contattando la Segreteria della LILT Torino al numero 011/836626, in orario di apertura ufficio LUN – VEN 9.00-13.00, 14.00-17.00.

“Combattere il fumo, attivo e passivo è il primo passo della prevenzione, unica arma infallibile contro le malattie croniche“. Il fumo di sigaretta, come da evidenze scientifiche, è la causa principale del tumore del polmone e della BPCO (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva). Durante la combustione della carta del tabacco vengono liberate circa 5.000 sostanze che noi inaliamo durante l’inspirazione.

La maggior parte di tali sostanze determinano un processo infiammatorio della mucosa bronchiale che negli anni determina un’alterazione strutturale della molecola della mucosa bronchiale che può causare un’alterazione del DNA con relativa produzione della cellula neoplastica.
I tumori del distretto testa-collo rappresentano un gruppo di neoplasie di varie sedi anatomiche (cavità orale, orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe, laringe).

Ogni parte della bocca può subire danni dal fumo. I denti ingialliscono e si macchiano e sono più soggetti all’accumulo di placca e carie. Le gengive, a causa dell’aumento di placca e carie e della diminuzione del contenuto di ossigeno nella bocca, sono più soggette ad infezioni batteriche che possono dare origine a parodontite, nota anche come piorrea.

Si tratta di una grave infiammazione della struttura che sostiene i denti che si presenta con il ritiro delle gengive, mobilità dentaria fino ad arrivare alla caduta dei denti, che nei forti fumatori è fino a sei volte più probabile.

L’osso alveolare, la parte della mascella cui sono ancorati i denti, ha maggiori probabilità di restringersi, ‘allentando’ i denti nella loro cavità naturale. Ciò va spesso di pari passo con la parodontite, causando appunto la perdita dei denti. La mucosa della bocca può anche andare incontro a leucoplachia, un’alterazione degli strati superiori dell’epitelio, che si presenta come una placca bianca e che può evolvere in cancro della bocca.

Nei fumatori sono inoltre più frequenti infezioni del cavo orale come la candidosi. Il fumo, poi, rende più difficile la guarigione delle ferite chirurgiche ed aumenta le probabilità di infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria che, nei fumatori, sono quattro volte più frequenti rispetto ai non fumatori. Infine è importante sottolineare che l’80 per cento di tutti i tumori maligni della bocca è attribuibile all’uso di tabacco.

Fattori di rischio
L’alcool e il tabacco sono i due più importanti fattori di rischio per i tumori della testa e del collo, in particolare per i tumori del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe.

Almeno il 75% dei tumori della testa e del collo è causato dall’abuso di alcool e di tabacco. Le persone che abusano sia di tabacco sia di alcool sono a maggior rischio di sviluppare questi tumori rispetto alle persone che usano uno solo dei due fattori. Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore rispetto a chi non fuma.

Incidenza
Nel 2017 sono stati stimati circa 9.400 nuovi casi di tumore del testa-collo, 7.200 tra gli uomini e 2.200 tra le donne e rappresentano circa il 4% e l’1% di tutti i tumori incidenti, rispettivamente. I tumori del testa-collo sono la quinta neoplasia più frequente e rappresentano il 5% dei tumori negli uomini nella fascia di età tra i 50-69 anni ed il 2% nelle donne nella fascia tra i 50 e 69 anni.

Il rischio di sviluppare un tumore del testa-collo è più elevato negli uomini (1 su 40) che nelle donne (1 su 182): in entrambi i sessi il rischio aumenta all’aumentare dell’età e soprattutto con le già note abitudini voluttuarie (abuso di alcool e tabacco).

Diagnosi precoce
La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza. Infatti le neoplasie identificate in fase precoce hanno una percentuale di guarigione variabile tra il 75 ed il 100% dei casi. Si rende quindi necessario definire delle strategie indispensabili per smettere di fumare, che oltre alla prevenzione, possano ridurre questi dati appena esposti.

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