Tumore ovarico, il Mauriziano entra nell’élite europea della chirurgia oncologica
Torino, 7 maggio 2026 – Importante riconoscimento internazionale per l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano che ha conseguito l’accreditamento della ESGO (European Society of Gynecological Oncology) per la chirurgia del carcinoma ovarico avanzato, un riconoscimento che certifica i più elevati standard di qualità, sicurezza e appropriatezza nella gestione di questa complessa patologia. Un risultato arrivato in prossimità della Giornata mondiale del tumore ovarico, che ricorre l’8 maggio, occasione di sensibilizzazione su una malattia ancora oggi frequentemente diagnosticata in fase avanzata.
La ricorrenza rappresenta un momento di sensibilizzazione globale su una malattia che ancora oggi viene spesso diagnosticata in fase tardiva e che richiede un approccio altamente specialistico. In questo contesto, l’accreditamento ESGO assume un valore ancora più significativo, testimoniando l’impegno concreto dell’ospedale Mauriziano nel migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita delle pazienti.
Si tratta di un risultato che consolida un percorso di eccellenza già avviato: nel 2023 l’ospedale Mauriziano aveva ottenuto l’accreditamento europeo per la chirurgia del carcinoma dell’endometrio e, nel 2025, il riconoscimento come Centro di formazione in Ginecologia Oncologica, conseguito insieme all’Ospedale Sant’Anna.
Un riconoscimento internazionale di qualità
Fondata nel 1983, ESGO è una società scientifica internazionale no profit che riunisce oltre 3.000 membri tra specialisti, centri oncologici, ricercatori e rappresentanti delle associazioni di pazienti. La sua missione è migliorare la salute e il benessere delle donne affette da tumori ginecologici attraverso la promozione della ricerca, della formazione e dell’eccellenza clinica.
L’accreditamento ESGO per la chirurgia ovarica, della durata di cinque anni, viene attribuito esclusivamente ai centri che dimostrano elevati livelli di competenza tecnica, esperienza clinica e organizzazione multidisciplinare. Il processo di valutazione si basa su rigorosi indicatori, tra cui il volume chirurgico, gli esiti clinici, la qualità delle procedure, la presenza di team dedicati e la partecipazione a studi clinici.
Il carcinoma ovarico: una sfida ancora aperta
Il carcinoma ovarico rappresenta una delle principali sfide della ginecologia oncologica. In Italia si registrano ogni anno circa 5.000-5.500 nuove diagnosi e circa il 70% dei casi viene individuato in fase avanzata. In questi stadi, la sopravvivenza a cinque anni si attesta mediamente intorno al 30–40%, rendendo cruciale la qualità del trattamento.
“Numerose evidenze scientifiche dimostrano come l’esperienza del centro e la qualità della chirurgia incidano in modo determinante sugli esiti clinici: le pazienti trattate in centri ad alto volume e altamente specializzati hanno maggiori probabilità di beneficiare di interventi chirurgici radicali e di migliori prospettive di sopravvivenza”, afferma la prof.ssa Annamaria Ferrero, Direttrice della SCDU Ginecologia e Ostetricia del Mauriziano.
Un modello organizzativo multidisciplinare
Il riconoscimento ESGO è il risultato di un percorso strutturato di miglioramento continuo, basato sul monitoraggio sistematico degli indicatori di qualità e sull’aderenza alle linee guida internazionali. Elemento chiave è l’approccio multidisciplinare, che coinvolge ginecologi oncologi, chirurghi generali, oncologi medici, radioterapisti, anatomopatologi e personale infermieristico specializzato, garantendo una presa in carico completa e coordinata della paziente in tutte le fasi del percorso di cura.I dati clinici del centro confluiscono inoltre nell’ESGO Database, un programma europeo di raccolta strutturata e anonima delle informazioni cliniche, finalizzato al miglioramento continuo della qualità delle cure.
Un valore concreto per le pazienti
Per una paziente affetta da carcinoma ovarico avanzato, essere trattata in un centro accreditato ESGO significa poter contare su:
- chirurgia ad alta complessità eseguita da specialisti certificati
- valutazione e gestione all’interno di un team multidisciplinare dedicato
- percorsi diagnostico-terapeutici allineati alle più aggiornate linee guida europee
- assistenza strutturata e continua nelle fasi pre e post operatorie
“Riconoscimento importante e stimolo per proseguire”
Questo accreditamento, giunto in prossimità della Giornata mondiale del tumore ovarico, rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto e un ulteriore stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo – dichiara Franca Dall’Occo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano – La complessità del carcinoma ovarico avanzato richiede competenze altamente specialistiche e una forte integrazione multidisciplinare: elementi che costituiscono il cuore della nostra attività clinica”.
Un impegno che continua
L’accreditamento ESGO per la chirurgia del carcinoma ovarico avanzato rafforza il ruolo dell’ospedale Mauriziano come centro di riferimento nella ginecologia oncologica, a livello nazionale e internazionale, e rinnova l’impegno verso standard sempre più elevati di qualità, innovazione e sicurezza.




