Temperature elevate e sport, come allenarsi senza rischi. I consigli del cardiologo
Napoli, 12 agosto 2026 – Il caldo estivo non deve necessariamente significare rinunciare all’attività fisica, ma richiede maggiore attenzione, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature e umidità elevate. A sottolinearlo è il prof. Vincenzo Russo, Professore di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli.
“L’esercizio fisico rimane uno dei principali alleati della salute cardiovascolare anche durante l’estate. Con il caldo, però, è fondamentale adattare l’allenamento alle condizioni ambientali e alle caratteristiche della persona, evitando di ricercare a tutti i costi le stesse prestazioni ottenute in condizioni climatiche più favorevoli”.
Durante l’esercizio fisico l’organismo produce calore e aumenta la necessità di disperderlo. Temperature elevate, umidità e sudorazione possono rendere lo sforzo più impegnativo e favorire la perdita di liquidi.
Per questo motivo è consigliabile preferire le ore più fresche della giornata, scegliere quando possibile luoghi ombreggiati o ventilati, utilizzare abbigliamento leggero e adeguato e ridurre intensità e durata dell’allenamento quando le condizioni climatiche diventano particolarmente impegnative.
Particolare attenzione deve essere dedicata anche all’idratazione. “Non bisogna aspettare di avere molta sete. È importante mantenere un’adeguata idratazione durante la giornata e reintegrare i liquidi persi con l’attività fisica, tenendo sempre conto delle proprie condizioni cliniche e delle eventuali indicazioni ricevute dal medico”.
È inoltre fondamentale riconoscere tempestivamente eventuali segnali di allarme. Capogiri, debolezza marcata, nausea, crampi, mal di testa, confusione o sensazione di svenimento durante l’attività fisica non devono essere sottovalutati.
“Il messaggio non è smettere di muoversi quando arriva il caldo, ma imparare ad ascoltare il proprio organismo. L’attività fisica deve essere uno strumento di prevenzione e benessere, non una sfida contro le alte temperature. Muoversi sì, ma con testa”.




