Supercalcolo e IA, l’Italia punta sui gemelli digitali con il progetto ECHO-TWIN
Napoli, 13 maggio 2026 – Dal 5 al 7 maggio si è svolto a Napoli, presso la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in piazzale Tecchio, l’evento di apertura del progetto ECHO-TWIN (Edge-Cloud-HPC Optimized Twins based on Workflow-enhanced Inference Networks), che segna l’avvio operativo di una nuova e ambiziosa iniziativa nazionale, coordinata dalla Fondazione ICSC, nel campo del calcolo avanzato e dei gemelli digitali.
L’obiettivo di ECHO-TWIN è lo sviluppo di ecosistemi intelligenti basati su Digital Twin, attraverso l’ampliamento dell’infrastruttura Cloud di Supercalcolo del Centro Nazionale ICSC con sistemi Edge/AI a basso consumo energetico. Risorse che consentiranno di implementare un continuum Edge-Cloud-HPC, concepito per supportare applicazioni avanzate di ricerca applicata e facilitare il trasferimento di soluzioni digitali avanzate verso le imprese. Il progetto si rivolge a ambiti strategici quali salute, digitale, clima e ambiente e mobilità sostenibile, favorendo la competitività e garantendo sicurezza e controllo sui dati.
Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Piano Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 (PN RIC 2021-2027), programma che mira a consolidare e dare continuità agli investimenti e ai risultati conseguiti attraverso le iniziative del PNRR a supporto della ricerca e dell’innovazione, con il contributo dell’Unione Europea. In questo quadro, l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing assume il ruolo di proponente e coordinatore del progetto, valorizzando le infrastrutture le competenze e risultati sviluppati nell’ambito di iniziative e progetti di innovazione di ricerca e innovazione nazionali ed europei, e rafforzando il proprio posizionamento come riferimento nazionale per lo sviluppo di infrastrutture e servizi di calcolo di nuova generazione.
Il progetto vede il coinvolgimento di un ampio partenariato pubblico-privato, che comprende università, enti pubblici di ricerca, infrastrutture nazionali e piccole e medie imprese, con una forte concentrazione di competenze scientifiche e tecnologiche di eccellenza distribuite sul territorio nazionale e in particolare nel Sud Italia. Questa rete costituisce un elemento chiave per garantire l’impatto di ECHO-TWIN e la trasferibilità dei risultati verso il sistema produttivo.
“Il progetto ECHO-TWIN conferma ancora una volta il valore del lavoro svolto negli ultimi quattro anni dal Centro Nazionale ICSC, che ha portato alla realizzazione di una infrastruttura Cloud di Supercalcolo pubblica e al consolidamento di una piattaforma strategica pubblico-privata in grado di abilitare ricerca e innovazione e di promuovere la sovranità tecnologica, dimostrando l’efficacia degli interventi PNRR nel supportare la competitività e la crescita del Sistema Paese. È il riconoscimento di questi risultati che ha spinto il MUR a varare misure che garantiranno sostenibilità e continuità, rendendo ancora più incisivo l’operato del Centro Nazionale nel breve-medio termine. Grazie a ECHO-TWIN, ICSC punta infatti a incrementare la propria capacità di rispondere alle esigenze di ricerca, imprese e pubblica amministrazione, attraverso risorse di calcolo scalabili e lo sviluppo di competenze, piattaforme e soluzioni avanzate per la gestione e l’analisi dei dati durante il loro intero ciclo di vita”, dichiara Antonio Zoccoli, Presidente del Centro Nazionale ICSC.
Nel suo complesso, ECHO-TWIN si configura come un potenziamento strategico dell’infrastruttura del Centro Nazionale ICSC, secondo una visione integrata che mira all’erogazione di servizi basati sull’intero continuum del calcolo (Edge, Cloud e HPC). Tale approccio consente di garantire maggiore efficienza, sicurezza, sovranità e controllo dei dati, aumentando al contempo la capacità di trasferire soluzioni digitali avanzate dalla ricerca all’industria in ambiti strategici per il Paese.
Un ulteriore elemento qualificante dell’iniziativa è rappresentato dalla distribuzione geografica degli investimenti, che si concentreranno primariamente nelle Regioni del Mezzogiorno. La creazione di nuovi laboratori e data center contribuirà, insieme allo sviluppo di percorsi di formazione dedicati, ad accrescere la competitività delle imprese di questi territori, favorendone l’integrazione all’interno delle reti di produzione e innovazione europee e globali, e riducendo i divari territoriali nell’accesso alle infrastrutture e alle competenze digitali avanzate.
Le attività di ECHO-TWIN si svilupperanno su tre linee di intervento strettamente integrate:
ECHO-TWIN-RISE (Research and Innovation for Scalable Edge‑computing), focalizzata sulla ricerca industriale e sullo sviluppo sperimentale di metodologie, modelli e tecnologie per la realizzazione di ecosistemi intelligenti basati su digital twin, capaci di operare in modo distribuito lungo il continuum Edge-Cloud-HPC, con elevati livelli di prestazioni, affidabilità, sicurezza e sostenibilità energetica.
ECHO-TWIN-NET (Networking for Excellence and Technology Transfer) rivolta a rafforzare ed estendere il Polo di Innovazione collegato al Centro Nazionale ICSC, attraverso l’ampliamento e la messa in rete delle infrastrutture esistenti, la realizzazione di nuovi laboratori hardware e software che privilegino soluzioni Edge a basso consumo energetico, e lo sviluppo di servizi avanzati di trasferimento tecnologico a favore di imprese e pubbliche amministrazioni.
ECHO-TWIN-UP (Upskilling for Progress), dedicata al rafforzamento delle competenze per le imprese, in particolare nel Sud Italia, mediante percorsi formativi avanzati e attività di networking tra mondo della ricerca e sistema produttivo, con un’attenzione specifica alle tecnologie Edge, Cloud, HPC, Intelligenza Artificiale e gemelli digitali.
Con ECHO-TWIN, il Centro Nazionale ICSC rafforza il proprio ruolo di infrastruttura abilitante per l’innovazione, ponendo le basi per uno sviluppo tecnologico sostenibile, inclusivo e orientato all’impatto, capace di accompagnare il Paese nelle grandi transizioni digitale, ecologica e industriale




