Studi sulla patologia della gravidanza e del feto. Il dott. Nardini esporta il modello dell’Aou pisana

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A sx il dott. Vincenzo Nardini con il prof. Leonardo Resta, coordinatore nazionale

Pisa, 14 febbraio 2019 – Il dott. Vincenzo Nardini, direttore dell’Unità operativa di Anatomia patologica 2 dell’Aou pisana, è entrato nel Consiglio direttivo ristretto del Gruppo di studio APEFA (Anatomia patologica dell’embrione, feto ed annessi) della Società italiana di anatomia patologica e citopatologia (SIAPeC-IAP).

Tale nomina attesta la competenza ormai più che ventennale della diagnostica nel campo della patologia della fertilità e della gravidanza cui il dottor Nardini si dedica dagli inizi degli anni ’90, tant’è che la struttura da lui diretta è Centro di riferimento per tutta l’area vasta nord-ovest, e anche per altri ospedali fuori dall’area vasta, per la patologia embrio-feto-placentare, neonatale ed infantile e per la morte improvvisa e inattesa del lattante (SIDS).

La prima riunione del consiglio direttivo si è tenuta all’Ospedale S. Paolo dell’Università di Milano l’8 febbraio scorso e sono state delineate le basi per lo sviluppo scientifico ed assistenziale, su base regionale e nazionale, per la migliore integrazione possibile tra anatomo-patologi dedicati e clinici (ostetrici, pediatri, neonatologi, radiologi e genetisti medici clinici).

Un modello di collaborazione che in Aou pisana è già da anni sperimentato e ben consolidato, grazie alle notevoli competenze multidisciplinari esistenti, e che si propone come riferimento su scala nazionale.

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