Salute mentale femminile, visite gratuite e colloqui psicologici all’INRCA di Ancona

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Ancona, 10 ottobre 2016 – L’INRCA – Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani – aderisce alla terza edizione di “H Open Day Salute mentale al femminile”, una settimana di informazione, visite ed esami gratuiti, che si tiene dal 10 al 16 ottobre su tutto il territorio nazionale, dedicata ai disturbi psichici, neurologici e del comportamento. Venerdì 14 ottobre, dalle ore 14:00 alle 18:00, presso l’Unità operativa di Neurologia del presidio ospedaliero Inrca di Ancona, neuropsicologi e neurologi effettueranno controlli gratuiti rivolti a donne con più di 65 anni, con iniziali disturbi cognitivi associati a depressione. È possibile prenotarsi telefonando dalle 9:00 alle 13:00 allo 071 800 3515.

“Nonostante le malattie mentali siano altamente diffuse e invalidanti, e diverse siano le cure disponibili – spiega Giuseppe Pelliccioni, responsabile Unità operativa Neurologia Inrca – sono ancora troppo poche le persone che ricevono trattamenti adeguati”.

Silenzio e discriminazione giocano così un ruolo cruciale nell’allontanare dalle cure chi soffre di problemi di sonno, ansia, depressione, disturbo bipolare e psicosi. “E’ necessario – aggiunge il primario – superare lo stigma sulle malattie psichiche, che oggi sono uno dei principali problemi di salute pubblica, e offrire un’opportunità di avvicinamento alle cure”.

All’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale del 10 ottobre, aderiscono i centri parte del network “Bollini Rosa”, che riunisce le strutture ospedaliere attente alla salute femminile. La settimana è promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda) con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria e della Società italiana di Neuropsicofarmacologia.

Coinvolgerà circa 140 ospedali, dove sarà possibile avere consulenze psichiatriche, compilare test di screening e sottoporsi a visite ed esami gratuiti oltre a ricevere materiale informativo, tra cui la guida “Le crisi di agitazione psicomotoria nelle patologie psichiche”, quale strumento di supporto ai familiari. Il fine è di accorciare i tempi nella diagnosi dei disturbi psichici femminili più frequenti, come la depressione che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, costituirà entro il 2030 la malattia cronica più diffusa.

fonte: ufficio stampa

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