Riforma medicina generale, FMT: “Senza tutele autonomia professionale, pronti alla protesta”
Roma, 14 maggio 2026 – Continuano le polemiche sul decreto sulla medicina generale anticipato dal Governo, e presentato alle Regioni, che contiene la contestata proposta di passaggio a dipendenza ‘volontaria’, con doppio canale (convenzione e dipendenza), per i medici di famiglia al fine di mettere a regime le Case di Comunità.
Il segretario nazionale di Federazione dei Medici Territoriali Francesco Esposito, ha intanto convocato, in forma straordinaria, l’Esecutivo Nazionale di FMT, in vista dell’incontro tra Governo e sindacati medici: “Il ‘decreto delle polemiche’ che cambia tutto (ma in peggio per i medici) per non cambiare nulla per i cittadini, deve essere modificato, dopo un dialogo serio, e concordato con i sindacati. Se non ci saranno aperture da parte della controparte politica sotto il profilo della tutela dell’autonomia professionale dei medici, sulla difesa del rapporto fiduciario e della capillarità degli ambulatori per i pazienti, ci vedremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione e a mettere in campo incisive e forti azioni di protesta”.
“Anche oggi – conclude Esposito – facciamo appello al Governo e alle Regioni: la strada corretta è quella basata su politiche di incentivi fiscali per una categoria sempre più impoverita, per una sburocratizzazione del lavoro, oberato da compiti onerosi e impropri e, soprattutto, passa per una convenzione unica della medicina generale con tutele efficaci, come già avviene nella specialistica ambulatoriale, ma anche per la riforma del processo formativo dei giovani medici, attraverso la specializzazione . Solo così potremo salvare la medicina di famiglia, mantenere la capillarità degli ambulatori e contribuire anche al miglior funzionamento delle Case di Comunità”.




