Ricerca indipendente come volano per l’innovazione. AIFA agli Stati Generali della Ricerca Sanitaria

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medico-ricercatore-laboratorioRoma, 28 aprile 2016 – “La ricerca indipendente è efficace nell’intercettare i bisogni di salute del cittadino e della comunità scientifica”. Così il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Mario Melazzini, ha introdotto uno dei temi chiave degli Stati Generali della Ricerca Sanitaria, aperti ieri a Roma all’Auditorium del Massimo.

“La ricerca indipendente può diventare uno strumento a supporto della programmazione sanitaria, un’opportunità di razionalizzazione delle risorse e governo dell’offerta, per supportare la sostenibilità del Sistema – afferma Melazzini – AIFA, grazie al prezioso capitale umano ricco di competenze e di professionalità, utilizza anche la Ricerca indipendente come strumento quotidiano di lavoro per migliorare l’efficienza in un’ottica di programmazione delle attività e generare dati che in futuro possano impattare positivamente sul sistema sanitario”.

“La ricerca indipendente dell’Agenzia è fondamentale perché contribuisce ad indagare aree terapeutiche altrimenti non di interesse della ricerca profit – prosegue Melazzini – Proprio per questo il prossimo Bando 2016, che sarà lanciato dopo l’estate con un’allocazione di 48 milioni, si concentrerà su tematiche di grande impatto per il Servizio Sanitario Nazionale. Verrà valorizzata e premiata l’innovazione e il processo di revisione dei progetti sarà condotto secondo il sistema di peer review internazionale”.

Di innovazione e della sua corretta definizione ha parlato anche il Direttore Generale Luca Pani nella sessione dedicata all’industria e biomedicina. “L’Italia può e deve diventare l’hub europeo della ricerca clinica e il nuovo Regolamento sulle sperimentazioni costituisce un’opportunità in tal senso. Le nuove norme europee spostano la competizione dal livello nazionale a quello UE e soprattutto assegnano un ruolo importante sia al paziente che agli investigators: è di fatto un Regolamento paziente-centrico e investigatore-centrico. Un passaggio chiave in questo percorso sarà anche la necessaria razionalizzazione dei Comitati Etici, insieme alla prossima riforma della nostra Agenzia che consentirà l’istituzione di un’unica Commissione scientifico-economica che sarà operativa in maniera continuativa”.

Sinergia e collaborazione tra Istituzioni e mondo della ricerca e integrazione pubblico-privato sono le basi per la declinazione di una ricerca clinica veramente efficace che eviti sovrapposizioni e dispersioni.

fonte: ufficio stampa

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