Reti umane e digitali, medicina del futuro, mobilità sostenibile. Open Innovation Days a Padova

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Padova, 22 ottobre 2018 – Nell’era della conoscenza i confini della ricerca non finiscono con le porte del laboratorio o dell’azienda. È all’insegna dell’open innovation che coinvolge attori spesso molto diversi nei processi di innovazione che a Padova, il prossimo 26 e 27 ottobre, si inaugura la seconda edizione di Open Innovation Days, la due giorni promossa dall’Università di Padova e Nòva24-Il Sole 24 Ore, l’appuntamento settimanale che guarda ai temi di confine dell’innovazione con uno sguardo sul futuro.

“Saranno due giornate nelle quali puntiamo a superare il successo del 2016 – sottolinea il Rettore Rosario Rizzuto – chiunque può portare il proprio contributo: gli Open Innovation Days sono l’occasione ideale per mettere in circolo le idee e farle crescere”.

Tre i temi dell’edizione 2018: Reti umane e digitali, con l’interazione intelligente fra macchina e uomo sempre più al centro della discussione pubblica; Economia circolare, per ripensare produzione e consumo aumentando la competitività dei territori e Cure del futuro, con terapie sempre più all’avanguardia ma anche la sfida dell’accesso a queste cure sempre più costose. OID si conferma laboratorio di sperimentazione con diversi format di discussione: dai Open Tables ai Processi, dagli Open Talks agli Speakers Corner.

La struttura è quella di un festival diffuso nella città che, partendo dall’Aula magna dell’Università, coinvolge altri punti chiave del tessuto urbano, tra i quali Piazza Garzeria e l’Orto Botanicoper mostrare come ricerca e innovazione sono una parte vitale e indispensabile della città di Padova e della sua identità. Target dell’evento sono la cittadinanza, gli studenti, gli imprenditori, il mondo accademico, le istituzioni e tutti coloro che sono interessati al mondo dell’innovazione.

Moltissimi gli appuntamenti in programma nella due giorni, a cui interverranno nomi noti della scienza, dell’economia, dell’imprenditoria e della medicina: tra questi Francesca Pasinelli, direttrice scientifica di Telethon; il sociologo Frank Furedi, che si occupa dei fenomeni culturali chiave della società contemporanea, tra i quali il concetto di “cultura della paura”, dalla propaganda politica che fa leva sul risentimento verso ciò che è diverso alla paura del terrorismo islamico, da lui esplorato sin dagli anni 90 a partire dal suo saggio “Culture of Fear”; Gino Gerosa, cardiochirurgo con una lunga serie di interventi d’avanguardia condotti in Italia, tra i quali il primo intervento al mondo di rimozione di una massa endoventricolare sinistra senza fermare il cuore e senza l’utilizzo della circolazione extracorporea sviluppando e consolidando così il concetto della cardiochirurgia microinvasiva; Massimo “Max” Ciociola, CEO e founder di Musixmatch (il più grande catalogo online di testi di canzoni), che Mark Zuckerberg ha citato affiancandolo al CEO di Spotify Daniel Ek nell’ultimo incontro ufficiale nel nostro Paese; Paolo Nespoli, il primo astronauta italiano a soggiornare nello spazio per una missione di lunga durata; Stefano Polato, chef ufficiale della Missione Futura, che ha preparato i pasti per Samantha Cristoforetti come consulente per l’agenzia aerospaziale Argotech; Londa Schiebinger, professoressa di Storia della Scienza presso la Stanford University e direttore del progetto EU/US Gendered Innovations in Science, Medicine, and Engineering, considerata un’autorità internazionale sulle questioni di genere nella scienza e nella tecnologia.

OID darà spazio anche ai protagonisti del nuovo millennio: interverranno alla manifestazione anche Elisa Maino, youtuber 15enne e autrice, in testa alla classifica dei libri più venduti con il suo “Il bacio che verrà” e “Oops”, che da grande vuole fare il chirurgo, e il 13enne Luca Berardi, attivista per la conservazione dell’ambiente, che all’età di 8 anni ha fondato Young Animal Rescue Heroes.

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