Relazione pericolosa tra sport e aritmie, tra i temi affrontati da 600 esperti mondiali alle Giornate Cardiologiche Torinesi

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Torino, 23 ottobre 2019 – Tutto ciò che c’è da sapere sulla medicina cardiovascolare: si aprono le Giornate Cardiologiche Torinesi, storico appuntamento giunto alla 31esima edizione, in programma da domani fino al 26 ottobre tra lo Starhotels Majestic e l’Hotel Concord, nel centro di Torino. I massimi esperti mondiali, circa 600 professionisti provenienti da 7 paesi, tra i quali alcuni medici della Mayo Clinic di Rochester in Minnesota (USA), l’ospedale migliore al mondo secondo il settimanale americano Newsweek, si confrontano su casi eccellenti, evoluzioni e innovazioni delle patologie del cuore.

A Torino intervengono i protagonisti della pratica e della ricerca sul cuore a livello internazionale, tra i quali il tedesco Horst Sievert, uno dei maggiori esperti mondiali di cardiologia interventistica strutturale nel paziente congenito e nell’adulto affetto da valvulopatie, Gianfranco Sinagra, massimo esperto delle cardiomiopatie dilatative, Roberto Ferrari, PastPresident ESC- European Society of Cardiology, Pasquale Perrone Filardi, Presidente Eletto SIC-Società Italiana Cardiologia, Marco Metra, direttore della Cardiologia di Brescia e massimo esperto dello scompenso cardiaco, Gaetano Maria De Ferrari, attuale direttore della Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, uno dei maggiori esperti in Italia dello scompenso cardiaco avanzato e dello storm aritmico.

Le Giornate Cardiologiche di Torino sono un momento di confronto in una città eccellente nel campo della cura del cuore: il congresso è coordinato dai reparti di Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare della Città della Salute e della Scienza di Torino, all’avanguardia nell’interventistica cardiologica, come nel recente caso di luglio 2019, quando un’equipe coordinata dai professori Mauro Rinaldi, a capo del reparto di Cardiochirurgia alle Molinette, e Gaetano Maria De Ferrari, rispettivamente presidente e vicepresidente della Giornate Cardiologiche Torinesi, ha permesso per la prima volta in Italia di impiantare una valvola aortica attraverso la carotide a un paziente sveglio attraverso la tecnica TAVI.

“Dopo oltre trent’anni, il nostro appuntamento è oggi un congresso di interesse nazionale ed internazionale su innumerevoli temi legati a tutte le discipline: la cardiologia interventistica, la cardiochirurgia, la chirurgia vascolare e la radiologia senza dimenticare la clinica e la prevenzione primaria”, così Carlo Budano, direttore organizzativo delle Giornate Cardiologiche Torinesi, introduce il congresso.

“Where is cardiology going? Dove sta andando la cardiologia?” è la domanda del convegno inaugurale, condotto da Roberto Ferrari, Professore Ordinario di Cardiologia all’Università di Ferrara.A seguire, il prof. Mauro Rinaldi illustra la nuova sala emodinamica ibrida, inaugurata da poco più di un anno nel suo reparto, dotata delle più moderne tecnologie di diagnosi e cura delle principali malattie cardiache in ambito cardiochirurgico, cardiologico e vascolare, dove la scorsa estate si è svolta l’operazione con la tecnica TAVI. A seguire, il panel del prof. Gaetano Maria De Ferrarisi interroga sull’impatto delle tecnologie sulla qualità delle cure del cuore.

Nella giornata inaugurale, per la prima volta nella loro storia, le Giornate Cardiologiche Torinesi si aprono al pubblico con la conferenza “Cuore e Sesso”, nella quale alcuni esperti come la prof.ssa Chiara Benedetto, Direttore della Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia al S. Anna di Torino, e il prof. De Ferrari si confrontano con il pubblico sui principali temi legati alla relazione tra l’attività sessuale e le patologie del cuore come il ruolo dei farmacie la possibilità che riducano il desiderio sessuale, sull’impotenza e la relazione con la vasculopatia, sulle abitudini sessuali in caso di infarto, sugli effetti sul cuore dei contraccettivi ormonali.

Quest’anno una nuova collaborazione è con il reparto di Chirurgia e Interventistica Vascolare, diretto dal prof. Pietro Rispoli; inoltre le Giornate Cardiologiche si arricchiscono di un’importante Sessione Infermieristica che evidenzia il ruolo sempre più centrale dell’assistenza al paziente. A inaugurarla è la lectio magistralis “40 anni di Sanità” della dott.ssa Anella Rizzo, che si focalizza sull’evoluzione del ruolo degli infermieri nella storia del Servizio Sanitario Nazionale.

Nella giornata di venerdì sono diversi gli appuntamenti dedicati alla sessione infermieristica: tra i diversi temi affrontati, si discute di sport, quando fa bene e quando fa male al cuore, di Emozioni e Inside Out, con un intervento sulla responsabilità infermieristica al letto del paziente e non ultimo l’approccio infermieristico di natura olistica.

Il congresso è inoltre occasione per misurare l’impatto delle nuove tecnologie nella pratica clinica, come le nanotecnologie, l’uso di smartphone e smartwatch che in futuro monitorizzeranno sempre più i nostri parametri vitali.
Sabato mattina il prof. Fiorenzo Gaita, co-presidente delle Giornate Cardiologiche Torinesi, interviene sulla pericolosa relazione tra sport e aritmie.

Di grande interesse la lettura del prof. Sebastiano Marra, co-presidente delle Giornate Cardiologiche Torinesi, sulle conseguenze del consumo di caffè per il cuore: da quanto emerso da una ricerca condotta dal professore e dall’Associazione “Amici del Cuore” su 13 mila persone in diverse città del Piemonte, si evidenzia che, fino a 5 tazze di caffè al giorno, il caffè non produce esiti negativi sull’apparato cardiovascolare; anzi la caffeina dal punto di vista metabolico è un potente vasodilatatore e, secondo l’analisi condotta, il consumatore abituale di caffè è meno ansioso di chi non lo beve e non lamenta maggiori disturbi del sonno e riferisce in misura minore sintomi quali affanno, batticuore, stanchezza, mancanza di fiato o di volontà e capacità di movimento, dispnea e dolori toracici.

A conclusione della tre giorni, il prof. Roberto Ferrari interverrà con un’analisi di economie e costi della cardiologia sul sistema sanitario.

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