Punture di api, vespe e calabroni. Quali le reazioni allergiche e come intervenire

FederASMA Onlus

Durante le vacanze estive, al mare, in montagna o in campagna, aumentano le occasioni di stare all’aria aperta e con esse il rischio di essere punti da api, vespe o calabroni. Prima di partire, può essere utile seguire i consigli degli esperti per proteggere i propri figli dal rischio di punture e quindi di reazioni allergiche da veleno di imenotteri

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Milano, 20 luglio 2017 – Quando si parte per le vacanze, che siano al mare, in montagna o in campagna, è importante essere informati su come intervenire in caso di punture di imenotteri, famiglia che comprende oltre 100.000 specie d’insetti, tra i quali, i più noti e comuni sono, le api, le vespe e i calabroni. Per questo, in occasione delle vacanze estive, la campagna d’informazione “Punto nel Vivo”, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus – Federazione Italiana Pazienti, realizzata con il supporto di esperti allergologi su tutto il territorio nazionale, vuole fornire informazioni utili alla popolazione, e in particolare le mamme, sulle caratteristiche delle reazioni allergiche da punture di imenotteri e su come trattarle.

Con l’arrivo delle vacanze gli esperti forniscono alcuni utili consigli per proteggere in particolare i bambini dal rischio di essere punti.

Mamme, attenzione ai più piccoli
Quando si è all’aria aperta può capitare di essere punti da un insetto, che iniettando una sostanza urticante, genera una piccola reazione cutanea. Generalmente, per i bambini, le punture di api & affini non sono pericolose, anche se molto dolorose.

L’incidenza dei soggetti in età pediatrica che possono manifestare reazioni sistemiche dopo una puntura di imenotteri è più ridotta (2%) rispetto agli adulti. Come per gli adulti però, quando il bambino è allergico al loro veleno, si possono avere gravi reazioni, anche con shock anafilattico.

“Anche i bambini, come gli adulti, possono essere a rischio di reazioni allergiche a seguito della puntura di imenotteri, – dichiara il prof. Elio Novembre, Professore associato di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze e Direttore del dipartimento di Allergologia dell’AOU Meyer di Firenze – e come gli adulti possono essere adeguatamente trattati con l’immunoterapia specifica. Le reazioni allergiche sistemiche nei bambini possono essere trattate anche a partire dai 3 anni di età, riscontrando in molti casi una risposta al trattamento con immunoterapia specifica migliore rispetto alla popolazione adulta”.

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Come riconoscere una reazione allergica
Quando si viene punti da un imenottero possono verificarsi le seguenti situazioni:

  • Puntura semplice: in caso di puntura senza reazione allergica, sulla superficie della pelle si manifesta un piccolo pomfo di circa un centimetro di diametro. Importantissimo, in caso di puntura di ape, rimuovere subito il pungiglione con un oggetto dal bordo sottile, evitando di non far esplodere il sacco velenifero in esso presente. Lavare subito con acqua e sapone e refrigerare la parte interessata dalla puntura.
  • Reazione allergica modesta: il pomfo generato a seguito della puntura può raggiungere i due o tre centimetri di diametro e avere una durata prolungata. In questo caso si può ricorrere, oltre ad acqua, sapone e ghiaccio, ad una crema cortisonica.
  • Reazione estesa: il pomfo supera le dimensioni di 10 centimetri di diametro e ha una durata prolungata oltre le 24 ore. In questo caso, se si manifestano anche sintomi pruriginosi, oltre alle precedenti misure si può usare anche un antistaminico per via orale. Può essere utile recarsi al pronto soccorso ed è comunque indicata una visita da un allergologo.
  • Reazione generalizzata: si ha una reazione generalizzata quando subito dopo la puntura subentrano sintomi respiratori e cardiocircolatori (orticaria, difficoltà a respirare, edema della glottide, shock anafilattico). In questo caso è importante recarsi immediatamente al pronto soccorso più vicino oppure, se il bambino è già un soggetto allergico, procedere con la somministrazione di adrenalina.

Consigli utili da mettere in valigia:

  • Evitare di far indossare ai propri bambini colori sgargianti; è preferibile indossare magliette e pantaloni dai colori neutri. Se il bambino è un soggetto allergico, è consigliabile indossare magliette e pantaloni lunghi. È importante coprirsi adeguatamente soprattutto quando si va in bicicletta o in moto.
  • Gli imenotteri sono attratti dai profumi, per questo è fondamentale utilizzare creme solari inodore. Alcune creme solari contengono profumazioni a base di eucalipto o geranio che sono efficaci nei confronti delle zanzare ma non degli imenotteri.
  • Evitare di mangiare all’aperto, soprattutto alimenti o bevande dolci e frutta, che attraggono particolarmente gli imenotteri.
  • Se inseguiti da uno sciame di api, vespe o calabroni è importante cercare rifugio in un luogo chiuso oppure gettarsi in acqua se si è in prossimità di uno specchio d’acqua.
  • È importante inoltre mantenersi a distanza dai luoghi dove sono presenti rifiuti, che attraggono particolarmente gli imenotteri.
  • Controllare, quando si va in un luogo di villeggiatura, se negli armadi, nei cassetti, nei sottotetti, nelle grondaie o sugli infissi sono presenti nidi di vespe.
  • Lo stick a base di ammoniaca ha un effetto lenitivo e anti-urticante; può essere utilizzato per tutti i tipi di punture, fornendo un leggero sollievo. Quando si ha una reazione allergica più importante, estesa e pruriginosa è necessaria una crema cortisonica o un antistaminico. Queste soluzioni non sono valide in caso di contatto con meduse, che provocano sulla cute una reazione chimica.
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