Prevenzione e innovazione in oncologia. La lotta ai tumori scende in piazza ad Arezzo

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Dal 6 all’8 aprile la città ospita la decima tappa del tour dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Un motorhome in piazza San Jacopo: i clinici incontrano i cittadini. Dalle 10.00 alle 18.00 i camici bianchi saranno nel pullman per fornire informazioni e consigli. In Toscana il 23,8% della popolazione fuma e il 36% è in sovrappeso. Nell’Aretino ogni anno più di 2.200 nuove diagnosi

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Arezzo, 3 aprile 2017 – La decima tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” si svolge nel capoluogo toscano. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito per tre giorni, dal 6 all’8 aprile, in piazza San Jacopo (dalle 10.00 alle 18.00), dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in collaborazione con l’ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. Non solo. Sono previsti incontri con le scolaresche e attività sportive in piazza per coinvolgere i cittadini. L’obiettivo è portare tra la gente un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo.

“Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM – Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti”.

La manifestazione itinerante tocca 16 città con eventi che dureranno tre giorni. In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Toscana 24.400 (12.400 uomini e 12.000 donne).

E ad Arezzo (e nell’Aretino) nel 2014 sono state registrate 2.213 nuove diagnosi (1.155 uomini e 1.058 donne, Registro Tumori Regione Toscana). Le cinque neoplasie più frequenti nella città sono quelle del colon retto (344 nuovi casi stimati nel 2014), seno (307), polmone (251), prostata (208) e stomaco (90).

“In Toscana – sottolinea il prof. Gianni Amunni, direttore generale ISPO – prevenzione, cura e ricerca sono organizzate attraverso la rete oncologica regionale. Un sistema di accessi diffusi nel territorio consente al cittadino di entrare nei percorsi di cura direttamente nel proprio luogo di residenza e di disporre di una valutazione multidisciplinare. Questo sistema ha consentito di raggiungere risultati importanti in termini di qualità dell’assistenza. L’ISPO, ente del Servizio Sanitario della Regione Toscana e sede dell’Osservatorio nazionale screening, svolge un ruolo centrale: la sua finalità è promuovere, produrre, misurare e studiare azioni di prevenzione primaria, secondaria e terziaria”.

Nella Regione circa 190.560 cittadini vivono dopo la diagnosi di tumore, spesso con una buona qualità di vita grazie a terapie sempre più efficaci. “Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione – continua il prof. Sergio Bracarda, direttore dell’Oncologia medica di Arezzo, del Dipartimento Oncologico dell’Asl Toscana sud est e membro del direttivo nazionale AIOM – se pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività, collocandosi negli ultimi posti per investimenti in prevenzione fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD)”.

Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta), ma pochi italiani seguono queste regole. Anche in Toscana emergono dati preoccupanti (Fonte: ARS su dati ISTAT): fuma il 23,8% della popolazione (di 14 anni o più), percentuale più alta rispetto alla media nazionale (22,2%). Nella Regione le persone (over 18) in sovrappeso rappresentano circa il 36% della popolazione, con valori più elevati nei maschi (45%) rispetto alle femmine (27%). La prevalenza dell’obesità è dell’8,7% (Italia: 10,3%), con minori differenze di genere rispetto al sovrappeso (maschi: 8,9%; femmine: 8,5%).

“Il primo figlio della ricerca è l’innovazione delle cure e noi siamo orgogliosi che Arezzo sia stata scelta, tra poche altre città italiane, a rappresentare l’innovazione e la prevenzione – ha spiegato il direttore generale della Asl Enrico Desideri – Questo è un grande impegno che portiamo avanti ogni giorno, grazie anche al tessuto sociale e del volontariato che caratterizza questo territorio”.

“Abbiamo migliaia di ragazzi nelle nostre scuole – ha commentato il provveditore agli studi Roberto Curtolo – Dobbiamo favorire la loro partecipazione a iniziative di questo tipo perché la prevenzione è fondamentale. Già ci sono dei progetti in corso, come ‘Giona’, ma dobbiamo fare sempre di più, soprattutto parlando il linguaggio dei ragazzi se vogliamo che si sentano coinvolti e ci seguano”.

“Come Comune ringraziamo Aiom, Ispo e Asl per questi tre giorni di informazione e sensibilizzazione – ha dichiarato l’assessore comunale Lucia Tanti – Abbiamo già un progetto che segue questa linea, e cioè “Arezzo città sicura e coesa” perché la consapevolezza ha un ruolo fondamentale. Il nostro compito è di portare avanti, insieme alla Asl e ognuna per le sue competenze, politiche sociali e politiche sanitarie di pari passo, per dare le risposte che i cittadini si aspettano”.

In sede di conferenza stampa, su iniziativa di Gian Carlo Sassoli, presidente del Calcit, gli enti coinvolti hanno concordato di programmare una data all’anno, per il prossimo triennio, in cui organizzare una giornata dedicata alla prevenzione, con piazza San Jacopo fulcro delle attività e dell’informazione. “Gli enti locali devono funzionare da traino per i cittadini e le associazioni – ha commentato Sassoli – e la programmazione, in questo senso, è molto importante. Ora sappiamo che nei prossimi anni avremo tre appuntamenti in piazza con i cittadini per parlare di stili di vita e di prevenzione, per creare consapevolezza nelle persone”.

Dal 6 all’8 aprile, durante gli eventi in piazza, saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo.

fonte: ufficio stampa

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