Prevenzione del tumore al seno, quanto ne sanno le donne? I risultati di un sondaggio dell’Istituto Auxologico

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Milano, 29 gennaio 2019 – Tumore al seno: è ancora quello più frequente a colpire le donne in tutto il mondo. Il tasso di incidenza è oltre il 43 per cento e quello di mortalità oltre il 12 per cento. Solo in Italia ogni anno vengono diagnosticati 52.800 nuovi casi. La buona notizia è che si può fare molto per la prevenzione. Sottoponendosi a controlli tempestivi e regolari. I dati parlano chiaro al riguardo. In Europa lo screening mammografico ha ridotto la mortalità fino al 31% e fino al 48% nelle donne che si sono sottoposte a controlli successivi.

Siccome il rischio di sviluppare il tumore al seno è influenzato da fattori non modificabili (per esempio età, rischio genetico e familiare) e da altri fattori legati agli stili di vita che sono modificabili (per esempio fumo di sigaretta, abuso di alcol, obesità), tutti i ricercatori e i medici sono concordi nell’incentivare le campagne di informazione, nell’agire per la sensibilizzazione pubblica e nella prevenzione al fine di ridurre i fattori di rischio modificali in associazione alle visite e ai controlli regolari del seno.

L’Istituto Auxologico Italiano ha avviato da alcuni anni un percorso di diagnosi precoce, controlli regolari e, nel caso di necessità, di percorso terapeutico. In aggiunta a ciò, nella consapevolezza dell’importanza della sensibilizzazione, dei controlli regolari e della prevenzione, Auxologico ha avviato alcune iniziative, come ad esempio gli incontri divulgativi con medici specialisti a cui il pubblico presente può rivolgere domande specifiche. Ancora, la realizzazione di materiali informativi, distribuiti gratuitamente, tra cui il fumetto “Seno Novel”, per raggiungere e sensibilizzare anche il pubblico femminile più giovane.

La nuova iniziativa di Auxologico in tal senso è stata la realizzazione di un sondaggio online a cui in poche settimane hanno risposto oltre 1.000 donne. Un campione interessante per valutare i vari aspetti della problematica del tumore al seno.
Al sondaggio di Auxologico sulla prevenzione hanno partecipato soprattutto donne tra i 51 e i 60 anni di età (52,3%), seguono quelle tra 41 e 50 anni (22%), tra 31 e 40 anni di età (10,8 %); mentre le più giovani, tra i 21 e i 30 anni, hanno partecipato per il 5,7%. Ma non sono mancate le donne oltre i 70anni (9,2%).

Alla prima domanda del sondaggio,“Pensi che fare controlli regolari sulla salute del seno sia importante?”, la maggior parte delle donne (più di 1000) non ha avuto dubbi: controllare con regolarità la salute del seno è di estrema importanza. Un gruppo più piccolo, circa il 7%, ha risposto che questo genere di controlli è abbastanza importante e solo 8 persone hanno risposto che non è molto rilevante.

Alla domanda “Se fai controlli per la salute del seno, come lo hai deciso?” quasi il 60% delle donne intervistate ha risposto di fare controlli di propria iniziativa, mentre circa il 30% dietro suggerimento del medico, specialista o medico di famiglia. Una quota di donne (circa il 4%) hanno rivelato di essere state convinte da amici o parenti. La quasi totalità delle partecipanti al sondaggio(99%) ha affermato che l’attività di sensibilizzazione sui controlli regolari è fondamentale.

Entrando più nello specifico, alla domanda “Quali controlli esegui?”le partecipanti alla ricerca di Auxologico hanno risposto nel seguente modo:

  • visita senologica: 36,5%
  • autopalpazione: 41%
  • ecografia: 56%
  • mammografia: 80,9%

La mammografia, in linea con i risultati del sondaggio, è in assoluto l’esame più eseguito dalle donne per il controllo della salute del seno. La domanda successiva, volendo prestare attenzione alla sensibilità individuale, è perciò stata: “Se ti sei già sottoposta alla mammografia, hai provato…”:

  • 44% circa delle donne ha dichiarato di aver provato fastidio
  • 34% circa sostiene di non aver provato nulla di particolare
  • 18% ha riferito di aver sentito dolore

Riguardo la prevenzione e i fattori di rischio modificabili, il campione di donne che ha risposto al sondaggio ha evidenziato l’importanza di mantenersi normopeso e di seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata (75,6%), di praticare attività fisica (56%), di evitare il fumo (69%) e il consumo di alcolici (43%).

Dott. Alfredo Damiani, Responsabile del Servizio di Ginecologia e ostetricia dell’Auxologico
“I risultati del sondaggio sono in linea con quanto rilevo abitualmente nel corso della mia attività professionale. Anche quelli relativi alla mammografia. Fortunatamente la platea che porge attenzione a questa tematica è sempre più ampia, sia numericamente che come range di età. La sensibilità al problema è in continuo aumento non soltanto relativamente al corretto utilizzo dei test di screening ma soprattutto sta aumentando la consapevolezza di adottare il corretto stile di vita (attività fisica costante, abolizione/limitazione fumo e alcol), sane abitudini alimentari e quant’altro. Direi che si è in linea con l’obiettivo da raggiungere”.

Dott. Franco Cernigliaro, Responsabile del Servizio di Diagnostica per immagini dell’Auxologico
“Trovo che il sondaggio sia molto incoraggiante e che tutte le indicazione per gli esami adatti alla diagnosi precoce del tumore alla mammella siano corrette. Buoni i risultati del sondaggio, tuttavia è abbastanza scontato che le donne aderiscono a queste iniziative siano le più informate”.

Dott.ssa Anna Maria Di Blasio, Responsabile del Laboratorio di Genetica molecolare dell’Auxologico
“Trovo che i risultati del sondaggio siano incoraggianti. Sicuramente parliamo di persone informate, ma il numero delle risposte avute mi sembra rilevante. Dal numero delle richieste che riceviamo per consulenze genetiche nel sospetto di un tumore ereditario del seno, mi sembra che anche questo aspetto della prevenzione sia stato recepito. Questo è stato sicuramente favorito anche dagli approfondimenti che abbiamo sul sito di Auxologico o da iniziative di sensibilizzazione che abbiamo organizzato per il pubblico”.

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Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

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1 Risposta

  1. Stefano Saldarelli scrive:

    Buonasera.
    Ho letto con interesse il vostro articolo. Sono un uomo operato di carcinoma duttale infiltrante, Da quando sono stato operato sto portando avanti una campagna di sensibilizzazione sul tema del cancro al seno maschile riscontrando ovunque la totale mancanza di informazione sull’argomento; almeno tra i “non addetti ai lavori”. Mi inserisco anche io tra coloro che non sapevano della possibilità d’insorgenza di questa patologia anche nell’uomo, almeno fino a quando non me l’hanno diagnosticata nel 2017.
    Mi chiedo quindi, sulla base dello studio statistico a cui avete giustamente dato spazio sulla vostra testata, cosa avverrebbe se la sola prima domanda fosse rivolta ad un uomo?
    Vi invito a riflettere in merito e qualora voleste trattare questo aspetto sono disponibile per collaborare e fornirvi delle informazioni.
    Oltre al mio blog, sul quale ho scritto la mia storia e ho dato il via alla mia campagna di sensibilizzazione sul cancro al seno maschile, ho una pagina Facebook @CancroAlSenoMaschile aperta per dare informazioni utili e lanciare iniziative tese a diffondere cultura sull’argomento.
    Grazie
    Saluti e buon lavoro.
    Stefano Saldarelli

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