Presentata la nuova Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici al Congresso AIFM

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Dott.ssa Nausicaa Orlandi

Milano, 20 aprile 2018 – Nei giorni scorsi, a Bari, in occasione del Congresso Nazionale organizzato dall’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) è stato istituito un tavolo di confronto dove ha partecipato la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici per la sua prima volta nel nuovo assetto sancito dalla Legge Lorenzin entrata in vigore lo scorso 15 febbraio.

Tra i tanti presenti di questa giornata simbolica, la dott.ssa Rossana Ugenti, Direttore Generale della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute, e Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione, che per l’occasione ha spiegato e approfondito i punti di svolta che vedono il passaggio degli Ordini dei Chimici da professione tecnica a sanitaria, il futuro cambio di denominazione in Ordini dei Chimici e dei Fisici riuniti sotto un’unica Federazione, l’inizio della professione sanitaria regolamentata di Fisico e quindi la necessità dell’iscrizione all’Albo. Sono state inoltre illustrate le novità che verranno introdotte con i prossimi decreti attuativi che interessano le professioni di Chimico e Fisico.

Il cambio di denominazione del Consiglio Nazionale dei Chimici in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici è una novità che arriva dopo un lungo percorso volto a far riconoscere, a 90 anni dalla sua istituzione, la professione sanitaria di Chimico e istituire per la prima volta la professione sanitaria di Fisico, percorso che è stato svolto insieme all’AIFM.

Il nuovo assetto coinvolgerà circa 9 mila Chimici italiani (dati 2017) già iscritti e gli altri chimici che, con la nuova normativa, è previsto che si iscrivano all’Albo, oltre naturalmente a tutti i fisici, che hanno operato sinora senza avere un Ordine di riferimento.
La Presidente ha accolto i Fisici Medici con un benvenuto nella famiglia della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, precisando quali saranno i momenti e i passi per la futura iscrizione all’Albo presso l’Ordine territoriale di competenza.

Il ruolo della Federazione
La Federazione – come previsto dalla Legge Lorenzin – ha la rappresentanza esponenziale delle professioni di Chimico e Fisico presso enti e istituzioni nazionali, europei e internazionali, e compiti di indirizzo, di coordinamento e di supporto amministrativo agli Ordini territoriali, oltre a quelli correlati all’emanazione di atti di indirizzo e pareri, disposizioni statutarie o regolamentari.

“Con la nascita della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici vengono riconosciuti gli aspetti positivi che le figure del Chimico e del Fisico hanno nel campo della sanità e il loro ruolo centrale all’interno del Sistema Paese – dichiara Nausicaa Orlandi – come per esempio contribuire allo sviluppo e all’innovazione dei processi produttivi e gestionali, salvaguardare la salute della popolazione e dei lavoratori, tutelare l’ambiente e realizzare nuovi prodotti sostenibili”.

Con la prossima firma dei decreti attuativi, infatti, tale ruolo viene ribadito e riaffermato anche alla luce dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo per Chimici e Fisici, derivante da essere una professione sanitaria, con correlate specifiche di responsabilità nei confronti della collettività. L’iscrizione è indispensabile per esercitare la professione di Chimico e Fisico in forma individuale, associata o societaria, sia nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato con soggetti pubblici o privati, sia nell’ambito di un rapporto di lavoro autonomo o di prestazione d’opera con soggetti pubblici o privati, anche ove tali rapporti siano saltuari e/o occasionali ed indipendentemente dalla tipologia contrattuale.

“L’iscrizione all’Albo – continua – è un grande successo, perché finalmente tutti i professionisti Chimici e Fisici potranno essere confermati nel loro ruolo a supporto della collettività e a garanzia della salute della popolazione. La Federazione è promotrice di tutte le iniziative volte a valorizzare e tutelare il ruolo e la professionalità di Chimico e di Fisico, collaborando e supportando enti e istituzioni a livello nazionale ed internazionale, facendosi altresì promotrice di iniziative rivolte ai giovani che desiderano abbracciare la nostra professione”.

La Presidente ha altresì sottolineato, nel quadro delle professioni regolamentate, il ruolo delle associazioni scientifiche, come AIFM, che si sono sempre dedicate allo sviluppo e al miglioramento dei loro associati e che ora possono trovare nella Federazione quell’interlocutore che a livello nazionale ed internazionale può presentare istanze, esigenze e proposte ad enti e istituzioni, avendo la rappresentanza di tutti gli iscritti.

Tra i molti compiti della Federazione, inoltre,vi è anche quello di promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale e l’aggiornamento professionale degli iscritti.

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1 Risposta

  1. Dr. Chem. & Farm. scrive:

    Si spera sappiano tutelare la professione in ogni ambito di vita e lavoro cosa che non ha saputo fare imponendosi quella dei Farmacisti visto che piano piano ci hanno “rubato” ogni ambito professionale sanitario. Se anche questa Federazione non darà i suoi frutti aspettatevi le dovute conseguenze fallimentari. Se non si tutela gli iscritti e di conseguenza la salute pubblica nell’ambito lavorativo per chi il lavoro ce l’ha e per i giovani professionisti che lo stanno cercando non potete pretendere che la gente vi paghi per stare a casa o aspettare che per l’iscrizione si riunisca la commissione per decidere o meno quando uno ha acquisito le abilitazioni all’esercizio richieste dallo Stato! Dateci il lavoro che noi ci iscriveremo. Quando ad oggi un abilitato alla seziona A dei Chimici si presenta in ambito proprio della professione e gli viene riferito che il profilo non è con la posizione di Analista o qualunque titolo uno abbia anche quelli richiesti dallo Stato Italiano non vanno bene qui mi sa che c’è un problema di fondo culturale e di mancate ispezioni e sanzioni anche nel privato! Speriamo sappiano tutelare la professione nei vari ambiti e declinazioni professionali.

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