Pillole dell’amore, boom di acquisti online. L’allarme degli urologi

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Dott. Sergio Leoni, responsabile del reparto di Urologia del Centro Medico Lazzaro Spallanzani e membro della SIU (Società Italiana di Urologia): “Si è spesso attratti dai prezzi molto bassi che si trovano in rete, senza però prendere in considerazione che questi farmaci non subiscono nessun tipo di controllo”

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Reggio Emilia, 21 settembre 2018 – Gli italiani colpiti da disfunzione erettile sono tra i 3 e i 5 milioni e, la maggior parte di essi, hanno utilizzato almeno una volta delle pillole per contrastare questo fenomeno. Un vero e proprio boom di acquisto di queste “pillole dell’amore” per ritrovare la serenità sessuale con la propria partner, soprattutto a seguito della scadenza dei brevetti dei farmaci più noti e della commercializzazione di quelli generici.

A questo boom ne è conseguito però un altro: quello dell’acquisto online di farmaci contraffatti. Il dott. Sergio Leoni, responsabile del reparto di Urologia del Centro Medico Lazzaro Spallanzani e membro della SIU (Società Italiana di Urologia), ne spiega le cause: “Per molti uomini rivolgersi ai medici per i problemi di disfunzione erettile è ancora oggi un tabù; l’imbarazzo causato dai problemi inerenti la sfera sessuale fa sì che molti ricorrano al fai da te, mettendo in pericolo la propria salute con l’illusione di poter trattare autonomamente dei sintomi che non andrebbero trascurati. Inoltre, si è spesso attratti dai prezzi molto bassi che si trovano in rete, senza però prendere in considerazione che questi farmaci non subiscono nessun tipo di controllo”.

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Dott. Sergio Leoni

L’acquisto di pillole online, infatti, vede proprio nella composizione del farmaco il pericolo maggiore: in un recente rapporto stilato dall’OCSE, in collaborazione con l’AIFA, è emerso come circa il 32% dei farmaci contraffatti presi in esame non contenesse alcun principio attivo, il 20% ne presentava quantità inesatte, il 21.4% era composto da ingredienti sbagliati, il 15.6% era contenuto in confezioni false e ben l’8.5% conteneva alti livelli di impurità e agenti contaminanti.

“Questi farmaci – prosegue il dott. Sergio Leoni – provengono spesso dall’India e dai paesi dell’Europa dell’Est, ma anche da Germania e Regno Unito; spesso sono di difficile individuazione perché contenuti in piccoli blister inseriti direttamente in raccomandate internazionali, rendendo molto arduo per le forze dell’ordine il loro riconoscimento”.

Per far fronte a questa problematica che affligge milioni di persone, però, oggi è a disposizione in campo medico una metodica ancora poco conosciuta in Italia, la Terapia a Onde d’Urto.

“Questa nuova tipologia d’intervento contro la disfunzione erettile – illustra il dott. Leoni – garantisci ottimi risultati, soprattutto perché non presenta effetti collaterali e perché è mirata a risultati duraturi nel tempo. Nel nostro paese è praticata ancora in poche cliniche, tra cui il Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia. Recenti studi hanno dimostrato come il 70% dei pazienti sottoposti al trattamento abbiano avuto netti miglioramenti della funzione erettile, consentendo loro di non utilizzare più farmaci per via orale o, nei casi più gravi, di rispondere ai farmaci che non presentavano più efficacia”.

Uno dei principali aspetti positivi di questa moderna terapia è la durata dei risultati: le “pillole dell’amore” funzionano per un limitato periodo dalla loro assunzione on demand. Le onde d’urto, invece, sono una terapia riabilitativa ed i benefici durano da 6 ai 12 mesi nella maggior parte dei casi. Non necessitando di anestesia, è inoltre poco invasiva: la prassi prevede l’applicazione di 3.000 onde d’urto sui corpi cavernosi sul perineo.

Il trattamento dura sei settimane, con 1-2 applicazioni settimanali a seconda dei casi. La tecnologia delle onde d’urto, nata in Israele qualche anno fa per trattare i calcoli renali, consiste in onde acustiche ad alta energia che stimolano la circolazione peniena, favorendo la formazione graduale di nuovi vasi sanguigni che garantiscono un’erezione spontanea.

Il dott. Sergio Leoni, uno dei precursori di questa nuova terapia, lancia infine un appello a chiunque sia tentato di affidarsi all’acquisto di pillole contraffate online: “Rivolgetevi a un urologo e non vergognatevi, presto la figura dell’urologo sarà paragonabile a quella del ginecologo per la donna; saranno consigliati sempre più controlli periodici e visite per la prevenzione”.

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