Pedopornografia e adescamento spopolano sul web, in Italia come nel mondo

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Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia. Prof. Ernesto Caffo: “E’ necessaria la costruzione di una rete multidisciplinare, insieme a programmi di formazione e sensibilizzazione”

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Milano, 6 maggio 2017 – “Lo zio è un po’ che dorme da noi…in questo periodo ha problemi con il lavoro, faceva l’avvocato, ma lo studio dove lavorava ha dovuto ridurre il personale. Dorme nella stanza vicino alla mia e una sera è entrato, si è steso vicino a me, mi toccava i seni e poi ha iniziato a scendere con le mani. Ero paralizzata, temevo che muovendomi si sarebbe arrabbiato, speravo solo finisse presto”.

Nel 2016, i casi di abuso sessuale e pedofilia gestiti da Telefono Azzurro sono aumentati del 3,4% rispetto al 2015. Un totale di 301 situazioni di pronto intervento, attraverso la linea 1.96.96, il 114 Emergenza Infanzia e la chat di Azzurro.it, servizi gestiti dall’associazione, che da trent’anni (è nata l’8 giugno 1987) è in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto e prevenzione messe in campo ogni giorno 24 ore su 24, con al suo team di psicologi e psichiatri infantili.

Secondo i dati ISTAT degli ultimi anni, nel 2016 le denunce all’Autorità Giudiziaria per atti sessuali con minorenne sono state 505, quelle per corruzione di minorenne 148, mentre quelle per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico 614.

I minorenni non sono solo vittime, ma sempre più spesso autori di reati sessuali: i dati più recenti, del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, evidenziano come tra i reati commessi da minori nell’anno 2016, 146 riguardino atti sessuali con minorenne.

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Prof. Ernesto Caffo

Nonostante i dati ISTAT siano senza dubbio preziosi, in Italia, purtroppo, è ancora parziale la messa in atto di un monitoraggio sistematico da parte di organi istituzionali, che consenta di avere un quadro aggiornato, completo ed esaustivo della diffusione dell’abuso sessuale nei confronti di bambini e adolescenti. A causa anche dell’imponente sommerso e dal silenzio che avvolge il fenomeno e impedisce alla vittime di chiedere aiuto.

Inoltre, la pedofilia in quanto disturbo consiste in una realtà estremamente complessa, che sempre più trova nella Rete nuove forme di espressione. E’ prioritario infatti pensare a modelli di prevenzione ed intervento innovativi ed integrati, che tengano in considerazione anche autori di questi tipi di reato.

Il contesto europeo
Rivolgendo lo sguardo al contesto europeo, la prevalenza del fenomeno risulta altrettanto elevata: si stima che in Europa siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, percentuale che oscilla secondo altri studi tra il 10 e il 20%. Solo in Gran Bretagna, sono oltre 57.000 i bambini vittime di abusi sessuali.

In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, Telefono Azzurro e le istituzioni italiane si sono date appuntamento alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, per il convegno PEDOFILIA: STRUMENTI E SOLUZIONI DI CONTRASTO. Un momento di riflessione, nel corso del quale verrà analizzato nel merito il fenomeno, da parte di Istituzioni, mondo accademico e professionisti del settore. Fra i protagonisti dell’appuntamento la sottosegretaria Maria Elena Boschi con delega alle Pari opportunità, che insieme a Telefono Azzurro sta affrontando a livello istituzionale l’emergenza attraverso il lavoro dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile”, l’organismo deputato a predisporre il Piano biennale nazionale di prevenzione e contrasto all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori.
In tal senso, Telefono Azzurro presenta un dettagliato dossier sul tema, costruito sui risultati più salienti dell’analisi dei dati provenienti dalle linee 1.96.96 di Telefono Azzurro e 114 Emergenza Infanzia.

“La Giornata Nazionale Contro la Pedofilia e la Pedo pornografia fa emergere, oggi più che mai, la necessità di risposte puntuali e dell’impegno della società civile, del mondo accademico e delle Istituzioni, delle Aziende, con l’obiettivo comune di proteggere e tutelare bambini e ragazzi – ha dichiarato il prof. Ernesto Caffo, Neuropsichiatra infantile e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus – Un problema complesso richiede risposte multi-disciplinari. Ogni percorso di prevenzione e formazione deve avere alla base elementi e conoscenze consolidati dalla ricerca, in un’ottica di integrazione tra professioni. La nostra Associazione promuove, tramite il suo lavoro quotidiano, una cultura dell’operatività ‘in rete’, alla luce di esperienze consolidate”.

fonte: ufficio stampa

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