Pedicini (M5S): “La Lorenzin continua a lottizzare e nomina dg dell’AIFA un suo amico di partito”

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On. Piernicola Pedicini

Roma, 20 ottobre 2016 – “Abbiamo appreso dalla stampa che il ministro Lorenzin ha nominato direttore generale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) il suo compagno di partito prof. Mario Melazzini, attuale consigliere regionale di Ncd in Lombardia, già presidente uscente dell’AIFA. Tale decisione, è un ennesimo schiaffo ai tanti autorevoli esponenti del mondo sanitario e scientifico che avevano chiesto che la nomina del nuovo direttore generale dell’AIFA fosse l’occasione per cambiare il governo della farmaceutica in Italia e dire basta alle nomine politiche basate sui soliti accordi che distribuiscono incarichi sulla base di appartenenze a determinati partiti e non attraverso un’ampia e regolare selezione pubblica che valutasse le migliori competenze professionali presenti in Italia”.

Lo sostiene in una dichiarazione Piernicola Pedicini, eurodeputato del M5S e coordinatore della commissione Ambiente e Sanità del Parlamento europeo.

“Siccome hanno capito che il no al referendum del 4 dicembre li spazzerà via, cercano di sistemare i propri amici di partito in posti di rilievo prima che sia troppo tardi. Il Ministro assicura al suo partito, l’Ncd di Alfano, una nomina di grande responsabilità e potere – prosegue Pedicini – L’AIFA, è bene ricordarlo, sovrintende ad un mercato dell’ordine di circa 30 miliardi di euro ed ha un’enorme importanza per la sanità pubblica e per la salute di tutti i cittadini, con grandi implicazioni politiche ed economiche. Un mercato che ha una doppia valenza, perché riguarda sia i farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, sia medicinali di fascia C e prodotti da banco che vengono pagati direttamente dai cittadini”.

“A quanto si apprende – spiega Pedicini – il ministro Lorenzin ha nominato Melazzini per sostituire Luca Pani, attuale direttore generale, che ha già presentato le sue dimissioni prima della scadenza del mandato prevista a metà novembre prossimo. Tutto ciò è inaccettabile. È un disgustoso gioco ad incastro di postazioni di potere gestite a proprio piacimento. Un altro caso di lottizzazione di un partito di governo, nonostante da tempo anche i deputati M5S in commissione Affari sociali avevano proposto al ministro di selezionare il nuovo direttore generale dell’AIFA attraverso una selezione pubblica e trasparente svincolata dalle lobby politiche e economiche”.

“Invece – conclude Pedicini – l’ingordigia di potere del ministro della Salute e del governo Renzi, ha portato, ancora una volta, a bloccare la possibilità di aprire una nuova fase per migliorare le funzioni e le attività di un’importante e strategico organismo pubblico del settore sanitario come l’AIFA”.

fonte: ufficio stampa

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