Papà sull’orlo di una crisi di nervi

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È finita l’epoca del patriarca che misurava la sua virilità dalla prole. Un tempo i figli erano considerati la proiezione verso il futuro, il regalo che la natura ci donava per diventare immortali, mentre oggi alcuni considerano i figli come una coercizione ed un ostacolo alla realizzazione personale.

Il problema è che l’uomo è stato destituito dal suo ruolo tradizionale d’educatore e di capofamiglia, e con la nascita di un figlio si sente destituito anche dal suo ruolo di ‘marito’ e di amante!

Dopo il parto, il padre sente di doversi trasformare nel ‘papà perfetto'; prima era soprattutto un amante, ora passa ad un nuovo ruolo affettivo difficile da ricoprire: deve essere presente ma non invadente, affettuoso ma non appiccicoso, attento senza diventare ansioso. Un percorso a ostacoli che mette a dura prova anche il compagno più versatile.

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Dott. Marco Rossi

Una gravidanza non comporta quindi dei cambiamenti solo nella donna, ma anche l’uomo deve far fronte a più ruoli contemporaneamente… e questo gli genera ansia.

Secondo uno studio canadese, durante la gravidanza anche i papà in attesa soffrono di ‘sbalzi ormonali’. Dai test effettuati sui futuri padri risulta che le concentrazioni di prolattina e di cortisolo sono maggiori nelle ultime settimane prima del parto, mentre il tasso di testosterone tende a diminuire subito dopo.

La ricerca ci suggerisce che il senso di responsabilità, che i neopadri provano all’arrivo di un figlio, può causare dei cambiamenti profondi a livello psicofisico.

Ma quali sono le paure più frequenti dei neo papà?
La più frequente è quella di veder diminuire l’attività sessuale. Già durante la gravidanza gli uomini vivono con apprensione il rapporto sessuale, poiché la paura di danneggiare il feto impedisce una sessualità disinibita. A questa paura si aggiunge una ‘astinenza forzata’ dopo il parto; al contrario fare l’amore in un momento cosi delicato sarebbe un vero toccasana per la coppia.

Non dimentichiamo che l’intimità e il contatto fisico servono a recuperare una confidenza profonda e una complicità indispensabile per il futuro ruolo di genitori.
Al contrario, dopo il parto, la sessualità di coppia spesso conosce un drammatico arresto; certi uomini identificano a tal punto la compagna nel ruolo materno che si rifiutano di avere rapporti sessuali con lei, perché, inconsciamente, vivono la sessualità con la moglie quasi come ‘un incesto’.

Un’altra paura che assale molti uomini è quella di sentirsi gravati dalle responsabilità e inadeguati per crescere e allevare una nuova creatura totalmente dipendente da loro! Come nel mito greco di Crono, che viene destituito dai figli, questo neopapà sente di dovere accettare l’idea di perdere il suo ruolo per fare posto al nuovo venuto.

Un uomo che vuole sempre essere al centro dell’attenzione farà fatica ad accettare la totale dedizione della madre per il figlio, per questo inizierà ad avere la sensazione di essere spodestato, ed inizierà a provare rivalità e gelosia nei confronti del nuovo ‘rivale’.

Oscar Wilde scrisse “Il sesso deve essere una sfida non una difesa”, ma la sfida più gratificante è quella di diventare un bravo padre, in grado di dare amore, supporto ed autonomia al proprio figlio.

Marco Rossi

Marco Rossi

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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