Ossigeno-Ozono Terapia: l’Italia al terzo posto nel mondo

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Il 21 novembre a Roma il primo Congresso Internazionale su ricerca, formazione e sviluppi dell’innovativa realtà della medicina italiana

Roma, 17 novembre 2015 – L’Italia è il terzo Paese al mondo nell’utilizzo dell’Ossigeno-Ozono Terapia (OOT), dopo Cuba e Germania: con questa consapevolezza AIRO – Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia – ha organizzato il Primo Congresso Internazionale che si terrà a Roma il 21 novembre, presso la Curia Generalizia Passionisti in Piazza Santi Giovanni e Paolo 13.

Ricerca, formazione e pratica dell’Ossigeno-Ozono Terapia (OOT) sono i temi che saranno ampiamente trattati dai professionisti provenienti da varie specializzazioni e da diverse Università, italiane ed estere, come Svizzera, Germania, Guatemala e Brasile.

Il prof. dario Apuzzo – fondatore di AIRO e medico fisiatra docente di Ossigeno-Ozono Terapia (OOT) presso La Sapienza di Roma – aprirà i lavori introducendo la nascita dell’Associazione, nata con lo scopo di favorire il dialogo tra professionisti ozonoterapeuti e medici provenienti da altre specializzazioni per dare maggiore visibilità e importanza ad un tipo di cura sempre più in uso nel nostro Paese, in quanto priva di controindicazioni e adatta a tutte le età.

Al Congresso interverranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Gianni Letta, Presidente Onorario di AIRO e i componenti del Comitato Direttivo e del Comitato Scientifico. Tra i temi trattati, il prof. Tommaso Longhi mostrerà i rapporti costi-beneficio dell’ozonoterapia e l’opportunità di riduzione della spesa pubblica legate all’utilizzo dell’OOT nel Servizio Sanitario Nazionale.

Tra i contributi esteri, il prof. Tiziano Gastaldi (Svizzera) spiegherà il trattamento del black disc (disco spinale disidratato e degenerato) con miscela O2/O3 o con acido ialuronico, dimostrando come in casi con particolari problematiche l’ozono si riveli l’unica soluzione efficace; il prof. Horst Kief (Germania) mostrerà come la combinazione di ozono e vitamina C può avere dei risultati significativi a supporto di altre terapie in caso di malattie tumorali e i medici Luis Enirique Castro Mendez e Gustabo Gini (Guatemala) presenteranno il trattamento con OOT nell’attuale epidemia del virus Chinkunguya trasmesso all’uomo da zanzare infette nei paesi caraibici.

Chiuderà i lavori il prof. Dario Apuzzo con le dimostrazioni pratiche in video, degli effetti e delle tecniche di somministrazione dell’OOT: infiltrazioni intramuscolari cervicali, dorsali e lombari, infiltrazioni intraarticolari ginocchio e spalla, infiltrazioni sottocutanee (tunnel carpale, cellulite e deficit vascolari), infiltrazioni peritendinee, insufflazioni e autoemo infusione.

L’Ossigeno-Ozono Terapia si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa originata mescolando l’ozono con l’ossigeno che agisce sul metabolismo di zuccheri, proteine, grassi, accelerando l’uso di queste molecole e migliorando le difese dell’organismo. L’OOT è una metodica che si sviluppa da oltre un secolo ed è giunta ad essere un rimedio moderno e rivoluzionario contro diverse patologie grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antivirali, emoreologiche e immunomodulanti. I campi di applicazione sono pertanto molteplici: riabilitazione antalgica, motoria, neurologica, traumatologica sportiva, estetica, patologie apparato cardiovascolare, patologie immunitarie ed infettive, patologie ginecologiche, patologie neurologiche, medicina interna, odontoiatria, veterinaria.

“L’obiettivo principale di AIRO è far sì che l’ossigeno-ozono terapia sia conosciuta e riconosciuta – spiega il prof. Dario Apuzzo – All’interno dell’Associazione, AIRO integra medici ozonoterapeuti, veterinari ozonoterapeuti, sostenitori e pazienti che hanno trovato giovamento e si meravigliano essi stessi della mancata diffusione dell’OOT. La maggior parte di essi viene a conoscenza dell’OOT da amici o da articoli pubblicati e non c’è ancora la diffusione che ci proponiamo di avere grazie anche alle nostre iniziative e a questi incontri internazionali. In molte circostanze – continua Apuzzo – l’intervento chirurgico non solo non risolve il problema, ma può anche complicare il quadro clinico, provocando effetti collaterali come fibrosi e cicatrici interne. A fronte di questa metodica così invasiva, troviamo l’ossigeno ozono terapia che è invece un metodo senza alcuna controindicazione e che nel peggiore dei casi può non avere i benefici sperati. Il grande vantaggio dell’OOT, rispetto alle terapie classiche, oltre alla grande efficienza è la non tossicità del prodotto per l’organismo è proprio la carenza di effetti collaterali”.

fonte: ufficio stampa

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