Oftalmologia, protocolli innovativi senza bisturi. Riconoscimento nazionale per eccellenze siciliane

Premio Aiccer per la miglior comunicazione orale nella sessione “Chirurgia Refrattiva” a due oculisti catanesi Marco e Silvio Zagari

marco-e-silvio-zagari-oftalmologia

Marco e Silvio Zagari

Catania, 12 aprile 2018 – Se da un lato gli studi epidemiologici evidenziano l’aumentare delle patologie della vista legate all’avanzamento dell’età e all’utilizzo di dispositivi elettronici; dall’altro, l’innovazione hi tech ha letteralmente rivoluzionato la chirurgia oftalmica, innalzando la sua efficacia e la capacità di cura.

Nel panorama sanitario spiccano giovani eccellenze siciliane, che durante il congresso scientifico dell’Aiccer (Associazione italiana di chirurgia della cataratta e refrattiva) a Bari, hanno ottenuto un riconoscimento che è il risultato del lavoro svolto in questi anni nel campo della microchirurgia oculare: Marco e Silvio Zagari, due fratelli che dal padre Francesco hanno ereditato la passione per la professione e per la ricerca scientifica, si inseriscono in un gruppo di studio nazionale con elementi di spicco provenienti dalle Università di Siena e di Catanzaro.

I due medici – da anni impegnati a rendere il Poliambulatorio Centro Europeo di Aci Castello un punto di riferimento per i pazienti con patologie oculari particolari e per casi complessi, nonché per tanti chirurghi oculisti che operano con il massimo della tecnologia oggi presente sul mercato – sono stati premiati in un team composto anche dai colleghi Miguel Rechichi (Catanzaro) e Cosimo Mazzotta (Siena) per la migliore comunicazione orale nella sessione “Chirurgia Refrattiva No-touch combinata per la regolarizzazione delle ectasie corneali: il protocollo STARE-X”.

“Si tratta di un innovativo intervento mini invasivo con tecnologia laser – sottolineano i fratelli Zagari – per migliorare la qualità visiva nei pazienti affetti da cheratocono, degenerazione marginale pellucida, e anche il trattamento delle cornee irregolari. L’introduzione delle tecnologie consente oggi l’esecuzione di correttivi con modalità molto meno traumatiche e con grande precisione”

“Negli ultimi anni – continuano i due medici – abbiamo contribuito con la nostra casistica, in aggiunta a quelle del gruppo di studio Rechichi/Mazzotta, a completare e affinare la tecnica che combina due tipologie di laser di ultima generazione (eccimeri e raggi ultravioletti), consentendo in una prima fase la regolarizzazione della cornea deformata o alterata, e poi la stabilizzazione della nuova geometria corneale. L’obiettivo è rinforzare e irrigidire il tessuto rimanente, permettendo contestualmente un miglioramento della qualità della vista con l’occhiale o con la lente a contatto”.

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>