Nuovo vaccino contro la febbre tifoide, milioni di bambini saranno protetti. GAVI approva finanziamento

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Il CDA di Gavi approva un finanziamento di $85 milioni per il 2019-2020 per supportare l’introduzione del vaccino contro la febbre tifoide nei paesi in via di sviluppo

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Vientiane, 1 dicembre 2017 – Grazie all’approvazione da parte del consiglio di amministrazione di Gavi di un piano di supporto ai vaccini contro la febbre tifoide (TCV), milioni di bambini nei paesi più poveri saranno presto protetti da questa malattia.

“La febbre tifoide, che colpisce interi paesi, comunità e famiglie, rappresenta una grave minaccia per i bambini nelle nazioni più povere – ha dichiarato il dott. Ngozi Okonjo-Iweala, Presidente del consiglio di amministrazione di Gavi – Questa malattia è stata da tempo debellata nella maggior parte delle nazioni industrializzate, ma è ancora una grave minaccia nei paesi in via di sviluppo, nei quali si verifica la stragrande maggioranza dei decessi. Questo vaccino rappresenta un salvavita per tutti quei bambini che non hanno accesso all’acqua potabile o ai servizi igienici”.

Il tifo, una grave febbre enterica causata dall’ingestione di cibo o acqua contaminati, nel corso del 2016 ha colpito quasi 12 milioni di persone, uccidendone 128.000. Il miglioramento delle condizioni di vita e l’uso di antibiotici appropriati hanno portato all’eliminazione virtuale della malattia nelle nazioni industrializzate e una sensibile riduzione dei casi mortali.

Tuttavia, questo progresso rischia ora di essere indebolito a causa della diffusione della resistenza antimicrobica (AMR). Il tifo resistente ai farmaci si sta diffondendo sia in Asia che in Africa ponendo una seria minaccia alla salute pubblica.

“Questo vaccino è sicuro, efficace e può offrire una protezione a lungo termine – ha affermato il dott. Seth Berkley, CEO di Gavi, the Vaccine Alliance – La crescente diffusione di ceppi di tifo resistenti ai farmaci è una grave minaccia, non soltanto per le persone, ma anche per i nostri sforzi nel controllare la malattia, e ci impone di dare priorità alle strategie di prevenzione. Una forte copertura attraverso l’immunizzazione di routine e gli sforzi per migliorare l’accesso all’acqua pulita e all’igiene giocheranno un ruolo chiave nel ridurre drasticamente la malattia”.

Un nuovo vaccino contro la febbre tifoide, prodotto da Bharat Biotech International Limited e autorizzato per la prima volta in India nel 2013, è attualmente in fase di revisione per la prequalifica da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Questo fa seguito alla recente raccomandazione del gruppo di esperti di immunizzazione strategica (SAGE) dell’OMS, secondo cui i vaccini contro il tifo dovrebbero essere introdotti nei paesi endemici per tutti i bambini di età superiore ai sei mesi. Anche vaccini di altri cinque produttori sono in fase di sviluppo e dovrebbero essere disponibili tra il 2018 e il 2022.

Gavi prevede che i primi paesi aderiranno al piano entro il 2018, per procedere con l’introduzione del vaccino l’anno successivo. Il Consiglio di amministrazione di Gavi ha inoltre osservato che l’uso di questo nuovo vaccino consentirà ulteriori studi sull’impatto della malattia, sulle sfide in termini di diagnosi e sulla ricerca di strategie di immunizzazione appropriate.

Già nel 2008, il vaccino coniugato contro la febbre tifoide era stato classificato come prioritario dal consiglio di amministrazione di Gavi e inserito nella Strategia di Investimento sui Vaccini (VIS); tuttavia, a quel tempo, la mancanza di un vaccino adatto aveva impedito la finalizzazione di un impegno finanziario.

La Strategia di Investimento sui Vaccini (VIS) di Gavi è un processo di valutazione basato su chiare evidenze scientifiche volto ad assicurare la priorità di introdurre nuovi vaccini per supportare ulteriormente i paesi bisognosi di assistenza.

Sviluppato ogni cinque anni, il prossimo VIS sarà completato alla fine del 2018. Oggi, il consiglio di amministrazione di Gavi ha approvato i criteri di valutazione che saranno utilizzati per valutare potenziali nuovi investimenti nei vaccini e in altri prodotti di immunizzazione per la prevenzione delle malattie endemiche.

Impegno verso i paesi in fase transitoria e post-transitoria
Tra il 2016 e il 2020, si prevede che almeno 20 paesi supportati da Gavi assumeranno il pieno controllo dei loro programmi di immunizzazione, senza il sostegno finanziario di Gavi. La maggior parte di questi paesi sono si stanno preparando per finanziare completamente i loro programmi di immunizzazione e sostenere i progressi che hanno fatto dal 2000, quando fu creato Gavi. Tuttavia, il Consiglio di amministrazione di Gavi ha riconosciuto che un numero limitato di paesi sta ancora affrontando sfide più significative.

“La sostenibilità è al centro del modello Gavi – ha affermato il dott. Berkley – Il nostro approccio di transizione è un tentativo senza precedenti di supportare sistematicamente i paesi con economie in crescita a prendere piena responsabilità dei loro programmi di immunizzazione. GAVI lavorerà a stretto contatto con i governi per garantire che rimangano sulla strada giusta, in modo che i bambini non vengano lasciati senza protezione contro malattie mortali”.

Il consiglio di amministrazione di Gavi ha accettato di consentire ai paesi di richiedere un nuovo sostegno per i vaccini in qualsiasi momento durante la transizione. È stato deciso che l’Alleanza debba continuare a impegnarsi con i paesi anche dopo la transizione, per monitorare i progressi e continuare a difendere l’immunizzazione. Il Consiglio ha inoltre messo a disposizione $30 milioni fino al 2020, affinché GAVI fornisca un supporto tecnico mirato per affrontare le sfide specifiche che i paesi potrebbero incontrare dopo la transizione.

“Voglio elogiare lo spirito di questa riunione del Consiglio – ha dichiarato il dott. Ngozi Okonjo-Iweala – Tutti i partner si sono uniti per compiere questo importante passo verso la visione di Gavi e sostenere i paesi a sviluppare sistemi ed economie sanitarie sostenibili, grazie all’immunizzazione”.

Il Consiglio di amministrazione di Gavi ha anche approvato un piano di transizione su misura per Papua Nuova Guinea, la cui transizione avverrà nel 2021, e ha approvato una serie di misure per guidare GAVI nello sviluppo di un piano di transizione su misura per la Nigeria. Su richiesta del Consiglio, Gavi valuterà anche se sia necessario un supporto posttransizione su misura in Angola, Repubblica del Congo e Timor Leste. Il Consiglio ha sottolineato che i governi dovranno dimostrare un chiaro impegno per garantire la sostenibilità e il pieno finanziamento interno dei programmi di immunizzazione.

Infine, come parte dell’approccio flessibile di GAVI con i paesi che affrontano fragilità o emergenze, il Consiglio di amministrazione ha deciso che il Sud Sudan continuerà a ricevere il sostegno di GAVI nonostante non abbia adempiuto ai suoi obblighi di cofinanziamento nel 2016.

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