Nuovi focolai di ebola in Congo, rischi per l’Europa. Interrogazione parlamentare alla Ue

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Bruxelles, 4 giugno 2018 – Gli eurodeputati Piernicola Pedicini e Dario Tamburrano hanno presentato un’interrogazione sul nuovo focolaio di ebola che sta affrontando la Repubblica Democratica del Congo, e che ha già fatto decine di vittime, e sui motivi che non hanno consentitol’utilizzo del vaccino anti ebola che avrebbe potuto prevenire l’infezione in quei territori.

In particolare, Pedicini e Tamburrano hanno posto alla Commissione europea tre interrogativi: perché ci sono ancora dei focolai di ebola nel mondo quando esiste un vaccino che potrebbe essere messo a disposizioni per creare un’immunità di gregge e prevenire il passaggio transfrontaliero del virus negli Stati in cui l’ebola ancora esiste; se sono state prese le necessarie misure per rafforzare le verifiche ai punti di ingresso in Europa per i passeggeri provenienti dalla Congo? Quali misure sta considerando la Commissione Ue per aiutare il Congo a debellare per sempre questo virus?

Nell’interrogazione è stato inoltre messo alll’attenzione della Commissione Ue che già alla fine del 2016 era noto che il vaccino suddetto veniva indicato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come il primo in grado di prevenire al cento per cento l’infezione da ebola e che, rispetto al focolaio dell’epidemia in Congo, il virus sembra che si stia allargando da una zona limitata nei pressi di Bikoro, a nord ovest del Paese africano, nella provincia di Equateur fino a Wangata, uno dei tre distretti sanitari di Mbandaka, una città di quasi 1,2 milioni di abitanti.

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