Migliorare la sicurezza e la qualità delle cure. Nasce il Patto delle Società Scientifiche

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Roma, 6 novembre 2018 – Le associazioni ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica), AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIN (Società italiana di neonatologia), SIOT (Società italiana di ortopedia e traumatologia), SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica), SIP (Società Italiana di Pediatria), SIU (Società Italiana di Urologia) e SIUD (Società Italiana di Urodinamica) hanno dato vita al “Patto delle Società Scientifiche”: un’alleanza permanente, trasversale alle diverse aree specialistiche, costituita con l’obiettivo di avanzare al Ministro della Salute proposte operative per il miglioramento dei livelli assistenziali, della sicurezza e della qualità delle cure.

Tra gli obiettivi prioritari, contenuti nella Carta di Intenti del Patto e discussi alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo e del Sottosegretario Armando Bartolazzi, c’è la piena attuazione della legge 24/2017 (legge Gelli) sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale, che passa innanzitutto dall’accreditamento delle società scientifiche, dalla produzione delle Linee guida e buone pratiche cliniche e dall’emanazione dei decreti attuativi relativi agli aspetti assicurativi.

“Il rispetto delle Linee guida e delle buone pratiche, basate su prove di evidenza scientifica, rappresenta un principio fondamentale per migliorare e rendere sicuro il processo di cura”, afferma il prof. Giuseppe Ettore, delegato SIGO e della Consulta del “Patto”.

“Abbiamo chiesto al Ministro della Salute – prosegue il prof. Ettore – di perfezionare in tempi celeri la procedura di iscrizione nell’apposito elenco delle Società Scientifiche che aspirano ad essere erogatori ufficiali delle Linee guida, affinché queste possano svolgere al più presto e diligentemente i propri compiti. Ciò rende necessaria anche una rapida definizione, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, degli standard per l’elaborazione delle raccomandazioni che devono essere integrate nel Sistema Nazionale delle Linee Guida in capo all’Istituto”.

Altro punto sollecitato dalle Società aderenti al “Patto” è l’emanazione dei decreti attuativi in materia di assicurazione: la legge Gelli, infatti, prevede in capo ad ogni azienda sanitaria e sociosanitaria di dotarsi di un’adeguata copertura per danni derivanti da responsabilità civile, ma demanda a specifici provvedimenti, non ancora emanati, la definizione dei caratteri essenziali delle possibili forme di copertura.

“Anche la tempestiva regolamentazione di questi profili risulta di fondamentale importanza, sia ai fini della serenità dei professionisti sanitari, sia per permettere un maggior controllo del rischio e una più effettiva tutela della persona danneggiata”, precisa il prof. Pierluigi Marini, presidente ACOI e delegato della Consulta del “Patto”.

In aggiunta all’attuazione dei diversi punti normativi della legge 24/2017, il “Patto delle Società Scientifiche” ha individuato altre questioni meritevoli di attenzione, per le quali si auspica la costituzione di tavoli di lavoro mono e multidisciplinari sotto l’egida del Dicastero della Salute: l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale orientata agli alert sollevati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nello European Health Report 2018; la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico e di integrazione dei medici in formazione; la programmazione, l’organizzazione e l’accreditamento delle reti formative post-laurea che adegui, di concerto con il MIUR, i percorsi professionalizzanti alle normative europee; l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica; la definizione degli standard strutturali, tecnologici, quantitativi e organizzativi multidisciplinari appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche, le cure intensive. Su questi temi emergenti e critici per il servizio sanitario pubblico, i rappresentanti delle Società Scientifiche hanno espresso al Ministro Grillo la piena disponibilità a collaborare.

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