Medicina Nucleare, un premio internazionale all’AOU di Ferrara

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Da sinistra: Stefano Panareo, Silvia Taralli, Ivan Santi, Licia Uccelli, Corrado Cittanti

Ferrara, 27 giugno 2016 – Nell’ambito del recente Congresso della Società Americana di Medicina Nucleare (SNMMI) – tenutosi a San Diego in California dall’11 al 15 giugno 2016 – è stato premiato uno studio scientifico condotto presso l’Unità Operativa di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara.

Il lavoro è stato selezionato tra gli oltre 1.200 abstracts pervenuti alla segreteria del congresso ed è risultato l’unico studio di un gruppo italiano incluso nelle 80 “nominations” per i premi finali, aggiudicandosi il terzo posto come miglior poster nella categoria “cardiovascolare”.

Lo studio, condotto su circa 300 pazienti, ha posto in evidenza la stretta correlazione tra la gravità delle stenosi coronariche e la compromissione della funzione contrattile del cuore, dimostrabile dopo uno stress-test fisico con una particolare tecnica di Medicina Nucleare chiamata scintigrafia miocardica di perfusione sincronizzata all’elettrocardiogramma (gated-SPECT).

“Si tratta – ha dichiarato il dott. Corrado Cittanti, direttore facente funzioni della Medicina Nucleare del S. Anna – di un prestigioso riconoscimento internazionale all’attività scientifica, svolta ormai da numerosi anni dal gruppo medico nucleare ferrarese in stretta collaborazione con le Unità Operative di Cardiologia delle due Aziende Sanitarie, nell’ambito dello sviluppo e dell’impiego di particolari traccianti (chiamati radiofarmaci), dedicati allo studio della cardiopatia ischemica”.

fonte: ufficio stampa (foto del Servizio Audiovisivi dell’AOU di Ferrara)

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