Medicina Nucleare e Imaging Molecolare, si distinguono i lavori scientifici dell’AOU di Ferrara

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Il Tomografo PET-CT

Ferrara, 20 marzo 2017 – Si è rivelata molto positiva la missione a Rimini dei professionisti, appartenenti alla Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Sono stati ben sei i lavori scientifici presentati e accettati al XIII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare (dal 2 al 5 marzo), che rappresenta, per il settore, il più importante appuntamento biennale.

“Aspetti metodologici e tecnici di una procedura automatizzata per la produzione di 68Ga-DOTATOC” è il lavoro premiato e quindi selezionato per la presentazione orale nelle highlights del Congresso.
In questo lavoro è stata illustrata la messa a punto e la validazione di un’innovativa metodica automatica di produzione (con relativo controllo di qualità) del radiofarmaco 68Ga-DOTATOC. Dal gennaio 2016, la disponibilità di questo radiofarmaco ha consentito alla Medicina Nucleare di offrire una tecnica all’avanguardia per la diagnostica dei tumori neuroendocrini basata sulla PET-CT e di abbandonare una datata e meno accurata tecnica scintigrafica.

Lo sforzo degli operatori – e del vertice aziendale che ha sostenuto in modo deciso questa innovazione – si inserisce in un progetto “teranostico” di più ampio respiro, in cui la fase diagnostica rappresenta la premessa ad una fase terapeutica efficace e sicura per questo particolare gruppo di neoplasie.

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Elisa Zappaterra, tecnico sanitario di radiologia medica, che ha presentato il poster premiato

I radiofarmaci terapeutici sintetizzati sul modello del 68Ga-DOTATOC, che saranno disponibili in fase sperimentale presso la Medicina Nucleare di Ferrara prima della prossima estate, conterranno isotopi (90Y e 177Lu) dotati di elevata energia e quindi in grado di distruggere selettivamente le cellule malate già evidenziate durante la fase diagnostica. La Medicina Nucleare dell’Ospedale S. Anna è dotata delle tecnologie diagnostiche più innovative e di un modernissimo reparto di degenza protetta dotato di 4 posti letto in grado di accogliere i pazienti che dovranno sottoporsi a terapia con radiofarmaci.

Presso la degenza protetta, attiva dal 2015, sono al momento curate altre patologie quali l’ipertiroidismo, il tumore della tiroide e le metastasi ossee da tumore della prostata.

Gli altri lavori presentati al congresso riguardano altrettanti studi su argomenti di estremo interesse in campo diagnostico-clinico come la diagnosi funzionale PET-CT della malattia di Alzheimer, la chirurgia radioguidata per un approccio più conservativo nei tumori del cavo orale e l’accuratezza diagnostica che la stessa metodica PET-TC può, talvolta, offrire nella stadiazione pre-operatoria del tumore della mammella.

fonte: ufficio stampa (foto del Servizio Audiovisivi dell’AOU di Ferrara)

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