Malattia di Parkinson, tumori cerebrali e demenze nei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Convegno annuale della SIN Triveneto

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Approfondimento anche sull’interventistica vascolare per l’ictus

Padova, 8 aprile 2016 – Domani, sabato 9 aprile si svolgerà presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano il Congresso annuale promosso dalla Sezione Triveneta della Società Italiana di Neurologia (SIN), con lo scopo di aggiornare il neurologo su argomenti innovativi che hanno rilevanti ricadute sull’attività clinica.

“In questa edizione del nostro Congresso annuale – dichiara il prof. Bruno Giometto, Direttore del Reparto di Neurologia dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova – abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sui percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) che riguardano la Malattia di Parkinson, i tumori cerebrali e le demenze. Queste malattie neurologiche hanno un impatto crescente sui cittadini a causa dell’aumento della popolazione anziana e la corretta gestione costringe i neurologi a occuparsi in prima persona non solo dell’ospedale ma anche del territorio. I PDTA sono molto importanti perché mettono in comunicazione i diversi livelli dell’intervento degli specialisti e consentono una gestione più lineare ed efficace delle malattie”.

Durante l’evento saranno presentate due letture: la prima approfondirà il tema dell’emergenza-urgenza neurologica e cercherà di quantificare l’impatto della patologia neurologica ed il contributo dello specialista neurologo in questo modello assistenziale (tema comune delle sezioni regionali che verrà affrontato su tutto il territorio nazionale dalla SIN).

La seconda lettura verterà sulla relazione tra ictus, alterazione dei networks cerebrali e ricadute comportamentali. Le nuove tecniche di indagine di imaging cerebrale ed analisi neuropsicologica stanno mettendo in evidenza come le conseguenze dell’ictus possano essere oggi meglio studiate e quantificate. Ciò consentirà anche un approccio riabilitativo più adeguato e completo.

Ricordiamo che l’ictus cerebrale colpisce solo in Italia circa 1 milione di persone; si tratta di una gravissima malattia causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta o all’ostruzione o alla rottura di un’arteria.

Infine, verranno presentati e discussi alcuni casi clinici emblematici di percorsi diagnostici ed assistenziali che meritano un approfondimento ed una condivisione e livello di comunità neurologica triveneta.

fonte: ufficio stampa

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